L’avversario dei Grifoni: il Carpi

Domenica pomeriggio i Grifoni saranno impegnati in trasferta a Carpi per l’ottava giornata del Girone B di Serie C. Una partita che si preannuncia delicata: il Perugia vuole riscattarsi da un inizio disastroso, mentre i biancorossi emiliani cercano la prima vittoria al Cabassi ed arrivano da due sconfitte consecutive. Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’avversario.


La storia biancorossa

Il calcio a Carpi nasce nel 1909 con la Jucunditas Carpi, evolutasi nel tempo fino al Carpi FC 1909. Dopo il fallimento del 2021, la rinascita con l’Athletic Carpi e dal 2022 il ritorno alla storica denominazione A.C. Carpi.
Il club ha conquistato la ribalta nazionale con l’incredibile promozione in Serie A nel 2015, un’annata indimenticabile per la città. Oggi i colori sono sempre gli stessi: bianco e rosso, simbolo di una storia travagliata ma viva.


Società e dirigenza

Il Carpi fa capo alla famiglia Lazzaretti, che nel 2022 si è aggiudicata marchio, trofei e beni della vecchia società, riaffermando la continuità con il passato.

  • Presidente: Claudio Lazzaretti
  • Vicepresidenti: Chiara e Andrea Lazzaretti
  • DG: Enrico Bonzanini
  • DS: Marco Bernardi

Un organigramma snello, tutto incentrato su un’identità fortemente carpigiana.


L’allenatore

Il timone della squadra è affidato a Stefano Cassani, tecnico giovane (classe 1989) al debutto tra i professionisti dopo le esperienze in D con Lentigione e Victor San Marino. Ha firmato un contratto fino al 2027. Cassani predilige un 3-4-2-1 compatto, con grande attenzione alla fase difensiva e ripartenze rapide sugli esterni.


La rosa e i protagonisti

Il Carpi 2025/26 è una squadra giovane (età media poco sopra i 24 anni), con alcuni pilastri di esperienza:

  • Difesa: Zagnoni e Panelli guidano il reparto.
  • Centrocampo: regia affidata a Casarini, geometrie e sostanza.
  • Attacco: occhio al rifinitore ravennate Matteo Cortesi (miglior marcatore con 3 reti), alla fantasia di Leonardo Stanzani e alla punta centrale Erik Gerbi, ex Sampdoria, ma ancora secco ed indisponibile per la gara interna coi Grifoni. Da non sottovalutare l’apporto di Forte e Sall.
  • Tra i pali, Sorzi è il titolare.

Lo stadio Sandro Cabassi

La gara si giocherà nello storico Stadio Cabassi, inaugurato nel 1928. Nel 1939 fu intitolato a Mario Papotti, un fascista morto durante la Guerra Civile Spagnola. Dopo la Liberazione fu intitolato al partigiano carpigiano Sandro Cabassi, ucciso a Modena nel 1944.

Impianto da 5.584 posti, con pista ciclistica dismessa (velodromo in cemento, in disuso e parzialmente coperto dalle tribune stesse) attorno al terreno di gioco e un’atmosfera raccolta che rende la trasferta insidiosa. In Serie A il Carpi dovette migrare a Modena, ma oggi il Cabassi resta la “casa” biancorossa. Il settore ospiti è collocato nella Curva Est.


I precedenti

Il bilancio complessivo vede il Carpi leggermente avanti:

  • 7 gare a Carpi → 3 vittorie locali, 2 pareggi, 2 successi del Perugia.
  • Reti: Carpi 9 – Perugia 3.

Le ultime marcature perugine al Cabassi portano le firme Di Carmine, Gustafson e Melchiorri. L’ultimo precedente, nella scorsa stagione (2024/25), terminò Carpi-Perugia 2-0, con le reti di Verza e Sall.


La partita

Il Carpi è squadra compatta, fisica, che sa colpire con rapidità. Perugia dovrà imporre ritmo e qualità, evitando cali di concentrazione e limitando le palle inattive. Il Cabassi è campo storicamente ostico, ma con l’attenzione giusta i Grifoni possono tornare con punti preziosi.

Ecco la probabile formazione anti-Perugia (3-4-2-1):

Sorzi; Zagnoni – Rossini – Panelli (o Lombardi); Ceccotti – Figoli – Rosetti – Rigo; Casarini / Cortesi (rifinitori); Sall punta centrale.

Indisponibili: Gerbi out per infortunio; Amayah in dubbio / disturbo al tallone.


Andamento del Carpi in campionato (2025/26)

Ecco come è fin qui il cammino del Carpi nel Girone B:

  • Il Carpi arriva alla sfida contro il Perugia dopo due sconfitte consecutive, subite contro Ravenna e Arezzo (in giornate recenti).
  • In casa, nei 3 match al “Cabassi”, non ha ancora vinto: due pareggi e una sconfitta.
  • In classifica, Carpi è in una posizione “di metà classifica” — non in emergenza, ma non pienamente tranquillo — con una rosa giovane che alterna prestazioni positive e passi falsi.
  • Fra i giocatori che si sono messi in mostra Matteo Cortesi ,miglior marcatore finora (3 reti).

Parole della vigilia

Braglia (Perugia)

“Siamo reduci da una settimana importante e positiva … ora è la risposta del campo che conta”.
“Il Carpi è una squadra che spinge tantissimo, anche coi difensori centrali. Ha qualità … dobbiamo andare a controbattere in ogni zona del campo”.
“Fuori casa lo storico è agghiacciante, da un anno e mezzo. Voglio vedere l’attenzione e la determinazione … io in questa squadra ci credo”.

Braglia ha anche confermato il reintegro in squadra di Bartolomei, che per lui è un giocatore con esperienza e carattere, utile al gruppo.

Cassani (Carpi)

“I punti sono molto importanti per noi e il Perugia, quindi la difficoltà della partita di domani sarà alta. Bisognerà saper gestire i momenti e leggere le situazioni perché si potrebbe andare a folate”.

“La squadra l’ho visto bene in settimana, abbiamo realizzato di aver perso contro le prime della classe facendo comunque ottime prestazioni. Bisogna limare qualche dettaglio o incertezza, però questo fa parte del nostro percorso di crescita”.

“L’infortunio di Gerbi ci costringerà a rivedere l’attacco. Amayah non ci sarà per un’infiammazione al tendine e dovremmo riaverlo da lunedì prossimo. Rientrano tra i convocati Tcheuna e Pitti”.


Analisi Bookmakers

L’analisi probabilità di WinComparator indicano: Carpi vittoria 43,76 % (quota migliore stimata 2,7), Pareggio 36,03 % (quota ~3,0), Perugia vittoria ~20,22 % (quota ~2,8).

Le stime convergono su un esito equilibrato, con Carpi leggermente favorito in casa: 1 intorno a 2,50 ÷ 2,65, pareggio intorno a 3,10, 2 (vittoria Perugia) 2,80 circa.

La quota X + UNDER mostrata da Eurobet a 8,60 implica che si stia valorando relativamente bene la possibilità che la partita finisca in parità con poche reti.

Le indicazioni Under/Over + combinati (es. “2 + OVER”) mostrano mercati attivi anche sulle reti, suggerendo che i bookmaker si attendono variabilità nel numero di gol. La tabella Sisal conferma le quote base del 1X2: 2,50 / 2,90 / 2,80.


Fonti

Tv Qui Modena, SportPerugia.it, ac-perugia.com, Calcio Grifo, Gazzetta di Modena, Eurobet, Wikipedia, perugia24.net, ransfermarkt, TifoGrifo.com, CarpiCalcio.it

Perugia–Pianese: guida all’avversario

Il Perugia in campo al Curi per sfidare la Pianese, realtà toscana che negli ultimi anni ha saputo costruirsi una reputazione da squadra ostica e organizzata. All’orizzonte c’è un match che rinnova un incrocio recente e… equilibrato: gli ultimi due confronti ufficiali tra le squadre sono finiti in parità.


Storia e attualità del club avversario

L’U.S. Pianese nasce a Piancastagnaio (SI), alle pendici del Monte Amiata, nel 1930. Il club cresce per decenni tra i campionati toscani e arriva in Serie D nel 2010; nel 2018-19 vince il girone e conosce per la prima volta la Serie C (2019-20). Dopo la retrocessione, risale in C nel 2024-25, centrando salvezza e playoff — il miglior risultato della sua storia recente. Lo stadio è il Comunale di Piancastagnaio (adeguato al professionismo), con passaggi al Carlo Zecchini di Grosseto quando richiesto dagli standard. La U.S. Pianese è il Club di paese che ha saputo imporsi a livelli professionistici, spesso citato come la più piccola realtà stabile della C recente: forte legame comunitario e organizzazione snella.

Curiosità storica: a febbraio 2020 la Pianese fu tra i primi club professionistici italiani coinvolti da casi Covid (squadra in quarantena), con ampia eco nazionale.


Dirigenza e proprietà

Presidente Maurizio Sani, vicepresidente Ettore Speroni, dg Mauro Sani, ds Francesco Cangi. Il progetto Pianese è sponsorizzato dall’azienda Stosa Cucine della quale lo stesso Maurizio Sani è Presidente e fondatore. Sotto la guida dell’imprenditore nato a Piancastagnaio nel 1943, l’azienda si è trasformata da una falegnameria locale in un brand importante nel settore cucine. Per il Patron promuovere una squadra di un piccolo borgo a livelli professionistici è una missione, «difficile ma non impossibile». La dirigenza è legata e radicata nel territorio, e cura un ambiente sereno e motivato. «La forza della Pianese sta anche nel gruppo umano dietro al club».

Curiosità storica: in gioventù il Presidente Sani è stato giocatore del vivaio della squadra.


La guida tecnica

Dalla stagione 2025/26 l’allenatore è il pisano Alessandro Birindelli. Ex terzino di Juventus (11 stagioni) e Nazionale (6 presenze), subito dopo il ritiro entra nello staff della nazionale dello Zambia come assistente di Dario Bonetti. Nel corso degli anni segue un percorso prevalentemente nei settori giovanili, con la Pianese il suo primo incarico come allenatore di una prima squadra professionistica.

Nel profilo tecnico è il 3-5-2 come modulo di riferimento, con principi di compattezza tra i reparti, attenzione alle transizioni e lavoro degli esterni a tutta fascia. Birindelli ama lavorare sui giovani, ricavare miglioramenti individuali e dare un’identità precisa ai reparti.

Alla Pianese è arrivato con parole semplici ma chiare: «Dobbiamo crescere insieme, passo dopo passo».


Giocatori chiave e probabile formazione

Rosa giovane (età media ~23 anni) con alcuni profili interessanti:

  • Wisdom Amey (prestito – Bologna Primavera): difensore centrale di fisicità e gamba.
  • Luca Ercolani e Lorenzo Masetti: affidabilità nel pacchetto arretrato.
  • Luca Simeoni: mediano di esperienza e da otto stagioni in rosa, già a segno quest’anno.
  • Marco Bertini (giovane mediano, ex giovanili Lazio, anno scorso ad Ascoli in prestito), Francesco Proietto (mediano, 24 anni, confermato dalla scorsa stagione): equilibrio e intensità nella cerniera di centrocampo.
  • Corsie: Lorenzo Peli (esterno destro dall’Atalanta U23) e Lorenzo Vigiani (dalla Fiorentina U20) come esterni/quinti.
  • Attacco: Luca Fabrizi e il canadese Easton Ongaro sono le prime punte più utilizzate; Leonardo Bellini alternativa valida (in gol nell’ultima gara casalinga).

Birindelli in conferenza stampa ha confermato gli indisponibili: Ercolani, Vigiani, Amey.

Probabile formazione Pianese (3-5-2): Bertini; Masetti, Simeoni, Sussi; Coccia, Proietto, M. Bertini, Peli, Lepri; Fabrizi, Ongaro.


Precedenti tra Perugia e Pianese

Negli ultimi 12 mesi 2 pareggi su 2: 3-3 (24/8/2024 – Grifoni in rimonta da 0-3 a 3-3) e 1-1 (22/12/2024 al Curi con il Perugia di Zauli). Più indietro negli anni, in Serie D 2010-11 una vittoria a testa speculare: 1-0 del Perugia a Piancastagnaio, 1-0 della Pianese a Perugia.


Bookmakers e pronostici

I bookmaker concedono al Perugia un lieve status di favorito per la gara di domani: le quote sulla vittoria casalinga si aggirano generalmente tra 1,9 e 2,3, con il pareggio quotato mediamente tra 2,8 e 3,3 e la vittoria del Pianese tra 3,0 e 3,6. Questa forbice indica come il match venga considerato aperto, e non privo di insidie per la squadra di casa.

Secondo stime “probabilistiche” elaborate da siti specializzati, il risultato più probabile è il pareggio (con probabilità stimata attorno al 46-47 %).

Un’opinione condivisa è che la partita possa essere vivace sotto il profilo delle occasioni e dei gol: scommesse come “entrambe le squadre segnano (Goal)” o “Over 2,5 gol” emergono nei consigli di vari portali, poiché la Pianese tende a non rinunciare alla fase offensiva in trasferta.

Il pronostico più equilibrato indica: Pareggio o vittoria di misura del Perugia, con entrambe le squadre in grado di andare a segno.


Le parole della vigilia

  • Piero Braglia (Perugia): Mi aspetto più fame e cattiveria… è importante iniziare a tirarsi fuori dai guai, al di là dei moduli. (Conferenza pre-gara).
  • Alessandro Birindelli (Pianese): Il Perugia è costruito per stare in alto; per entrambe gara importantissima. (dichiarazioni odierne).

Fonti utilizzate

m.tuttomercatoweb.com, Calcio Grifo, FootyStats, Transfermarkt, uspianese.it, Wikipedia, Cronache di spogliatoio, Il Fatto Quotidiano, Wincomparator, Amiata News.

Alla scoperta della Sambenedettese: il prossimo avversario del Perugia

Questa sera al Renato Curi non è una partita come le altre. È la serata di una svolta attesa, quella del debutto in panchina di mister Piero Braglia, chiamato a scuotere i Grifoni e a far ripartire il campionato. L’avversario, la Sambenedettese, è un club di grande tradizione che torna a confrontarsi con i biancorossi dopo vari incroci tra Serie B e Serie C, portando con sé l’entusiasmo di una piazza storica e la determinazione di chi vuole essere protagonista. Conosciamo meglio i nostri avversari rossoblù.


Una storia di passione e rinascite

La U.S. Sambenedettese nasce nel 1923 e affonda le proprie radici nella città marinara di San Benedetto del Tronto. Dopo i fasti della Serie B degli anni Cinquanta, quando la squadra fu soprannominata “Regina delle Marche”, la Samb ha conosciuto cicli di gloria alternati a cadute dolorose.

Impossibile non ricordare il vecchio stadio “Fratelli Ballarin“, una vera e propria “Fossa dei Leoni” per la sua vicinanza al campo di gioco, che ha visto passare grandi giocatori, tra cui un giovane Francesco Guidolin.

Nel 1981 lo stadio fu protagonista di una tra le pagine più tristi della storia del club: la tragedia del Ballarin, con due vittime e oltre 150 feriti in un incendio sugli spalti. Walter Zenga era il giovane portiere della Samb in quella terribile giornata, che ha spesso ricordato con emozione. Da lì prese avvio il progetto del nuovo impianto: il Riviera delle Palme. Inaugurato negli anni ’80, è stato premiato a livello europeo per il suo design innovativo e la struttura in acciaio e cemento armato prefabbricato.

Dopo numerosi fallimenti societari, nel 2023 la Samb è ripartita grazie all’imprenditore Vittorio Massi, che ha rilevato il titolo sportivo e ridato vita al club. In due stagioni è arrivata la promozione in Serie C, riportando i colori rossoblù tra i professionisti e riaccendendo l’entusiasmo di una tifoseria che non ha mai smesso di sognare.


Dirigenza e Proprietà: l’Era Massi

L’attuale assetto societario vede al vertice il presidente e proprietario Vittorio Massi, figura chiave della rinascita rossoblù. Al suo fianco, uomini di fiducia come il Direttore Generale Roberto Ricci e il Direttore Sportivo Stefano De Angelis. L’obiettivo dichiarato dalla società è chiaro: consolidare la categoria e guardare con ambizione alla Serie B, puntando su una gestione oculata e sostenibile.

Tra i partner rientrati in estate c’è anche la Sideralba, azienda dell’imprenditore campano Luigi Rapullino, legata al territorio e a progetti locali come l’ambizioso San Park nella zona antistante allo Stadio.


La guida tecnica: Ottavio Palladini

In panchina siede un nome storico per San Benedetto: Ottavio Palladini, ex capitano e bandiera rossoblù, che ha anche calcato i campi di Serie A e Serie B con Pescara e L.R. Vicenza. Sambenedettese di nascita, tornato come allenatore per dare identità e continuità.

Il suo calcio si basa su solidità difensiva e ripartenze veloci verso gli esterni, con due moduli di riferimento:

  • 4-2-3-1, per sfruttare il trequartista e dare copertura al centrocampo.
  • 4-3-3, usato in alcune gare in base all’avversario.

Palladini ha dovuto fare i conti con una partenza difficile e con la recente sconfitta contro il Carpi, ma gode della piena fiducia della società. “Non è in discussione – ha ribadito Massi – e a Perugia sarà una battaglia”.


I Giocatori Chiave e la Probabile Formazione

La Sambenedettese ha costruito una squadra equilibrata, con giovani interessanti e veterani di esperienza:

  • Tommaso Orsini (portiere): giovanissimo, ma già una certezza tra i pali.
  • Alessandro Dalmazzi (difensore): leader della retroguardia, esperienza e carisma.
  • Luca Candellori (centrocampista): motorino instancabile, corsa e recuperi, spesso voce dello spogliatoio.
  • Alessandro Sbaffo (trequartista): qualità ed esperienza, il faro della manovra offensiva.
  • Amadou Konaté (attaccante): ala destra, fisico e di movimento, in attesa di ritrovare la miglior condizione.
  • Umberto Eusepi (attaccante): attaccante d’esperienza, ha indossato la maglia del Perugia nella stagione 2013/2014 realizzando 13 gol.
  • Kevin Martins (attaccante): Ala appena arrivata in prestito dal Monza, figlio d’arte di quel Obafemi Martins veloce punta di Inter e Newcastle, che esultava facendo una serie di capriole.

L’organico è stato completato da innesti giovani sulle fasce e da alcuni ritorni, con l’obiettivo di garantire soluzioni tattiche a Palladini.

Al Curi la Samb dovrebbe presentarsi con il classico 4-2-3-1. Questa la probabile formazione:

Sambenedettese (4-2-3-1): Orsini; Zoboletti, Pezzola, Dalmazzi, Tosi; Alfieri, Candellori; Konaté, N. Touré, Marranzino; Eusepi.

Non è detto che il nuovo arrivato Martins non possa subentrare all’ala destra Konaté.


Precedenti tra Perugia e Samb

La storia dei confronti sorride ai Grifoni:

  • 22 gare ufficiali: 12 vittorie Perugia, 7 pareggi, 3 vittorie Samb.
  • Reti: Perugia avanti 35 a 12.

Il match del Renato Curi non sfugge agli analisti delle agenzie di scommesse. I principali bookmaker italiani ed europei concordano nel dare il Perugia favorito, con la vittoria biancorossa che oscilla tra 1,90 e 2,10. Non una quota bassissima, segno che i quotisti riconoscono ai Grifoni sì un vantaggio, ma non tale da considerare il risultato scontato.

Il pareggio viene proposto mediamente intorno al 3,10-3,30, mentre un successo esterno della Sambenedettese si aggira tra il 3,70 e il 4,00: valori che testimoniano come i rossoblù siano visti come outsider, ma non completamente tagliati fuori dal pronostico.

Interessanti anche le quote sui gol: l’Under 2,5 (meno di tre reti complessive) è considerato l’esito più probabile, offerto intorno all’1,60-1,70, mentre l’Over 2,5 si trova a quota 2,10-2,20. Segnale che gli allibratori si aspettano una gara equilibrata e non troppo ricca di reti


Curiosità e aneddoti sui rossoblù

  1. La Regina delle Marche: negli anni ’50 la Samb fu la squadra di riferimento regionale, costantemente in Serie B.
  2. La tragedia del Ballarin (1981): evento che segnò per sempre la memoria dei tifosi e portò alla nascita del Riviera delle Palme.
  3. Uno stadio all’avanguardia: il Riviera delle Palme, inaugurato nel 1985, vinse un premio europeo per la struttura in acciaio; oggi è interamente coperto e dotato di pannelli fotovoltaici.
  4. Il sostegno dei pescatori: negli anni ’50 la marineria di San Benedetto raccolse fondi per mantenere in vita la squadra.
  5. Curva Nord “Cioffi”: lo spicchio caldo del tifo rossoblù è intitolato a Massimo Bruni, detto “Cioffi”, storico leader della tifoseria.
  6. Un tifoso d’eccezione: Daniele De Rossi ha espresso la sua ammirazione per la tifoseria sambenedettese.

Le parole della vigilia

Il presidente Massi non ha usato giri di parole: “A Perugia sarà una battaglia”.
Dal campo, il centrocampista Candellori ha rilanciato: “Onoriamo la maglia, il Perugia è una squadra blasonata: daremo tutto”.

La Samb si presenta dunque al Curi con determinazione, pronta a giocarsi le proprie carte nonostante il pronostico favorevole ai Grifoni.