La 17ª giornata del Girone B porta a Pian di Massiano la Ternana, in un derby che vale molto più di tre punti. Calcio d’inizio domenica 7 Dicembre ore 14.30 al Curi e diretta su UmbriaTv.
I Grifoni reduci da un confronto nello spogliatoio dopo la sconfitta al “Moccagatta” attendono le Fere guidate da una vecchia conoscenza del Grifo: Fabio Liverani.
A Terni una situazione societaria delicata: la proprietà Rizzo che rischia di lasciare per le questioni legate a stadio e clinica. Ecco l’identikit completo dell’avversario.
Storia della Ternana Calcio
Fondata ufficialmente il 2 ottobre 1925 a Terni, la Ternana nasce dalla fusione tra due club cittadini (Terni F.B.C. e Unione Sportiva Interamna). Da subito adottò i colori rosso e verde e in un secolo di vita ha attraversato tutte le categorie professionistiche.
Le Fere sono state per la prima volta promosse in Serie A nella stagione 1971-72 sotto la guida dell’allenatore Corrado Viciani. La successiva annata 1972-73 in massima serie fu avara di soddisfazioni e si concluse con l’immediata retrocessione, così come il secondo fugace ritorno in A nel 1974-75. Quegli anni ’70 rappresentano l’epoca d’oro con il “gioco corto” di Corrado Viciani, filosofia di palleggio e pressing che ha marcato per sempre la cultura calcistica ternana.
Dopo l’epoca d’oro, la Ternana ha vissuto decenni altalenanti. Tra gli anni ’80 e ’90 non sono mancati momenti bui: difficoltà finanziarie, retrocessioni e rifondazioni. Il club andò incontro a un fallimento nei primi anni ’90 e fu rifondato, risalendo poi la china dalle serie dilettantistiche.
Con il nuovo millennio i rossoverdi hanno ritrovato stabilità: dalla fine degli anni ’90 in poi hanno collezionato numerose partecipazioni in Serie B, anche grazie a vari ripescaggi, diventando una presenza costante del calcio professionistico.
Nel 2017 la famiglia Longarini cedette la società all’imprenditore Stefano Bandecchi, che integrò temporaneamente la denominazione del club in Ternana Unicusano durante la sua gestione. L’era Bandecchi ebbe però fortune alterne: una retrocessione in Serie C nel 2018 e successivi tentativi di risalita.
In tempi recenti, la Ternana è tornata a far parlare di sé per un traguardo prestigioso: nella stagione 2020-21 ha vinto il campionato di Serie C stabilendo record di punti e segnando oltre 90 gol. Quella cavalcata trionfale, in piena pandemia, valse la promozione in Serie B e la conquista della Supercoppa di Serie C ottenuta prevalendo in un triangolare con Como e Perugia.
Successivamente, i rossoverdi hanno disputato due campionati cadetti, ma nel 2023-24 sono nuovamente retrocessi in C dopo aver perso lo spareggio playout contro il Bari. Il Bari, vera bestia nera negli spareggi, è stato artefice di eliminazioni della Ternana sia in play-off che play-out. Inoltre, nel 2001 la costrinse alla retrocessione dalla B in uno scontro diretto salvezza (la Ternana fu poi ripescata per il fallimento della Fiorentina).
Il 2025 rappresenta un anno dal sapore agrodolce: da un lato la Ternana ha festeggiato il 100º anniversario della fondazione, celebrato in città con mostre, cerimonie e iniziative a tinte rossoverdi; dall’altro, la squadra è chiamata a lottare nell’anonimato della terza serie per ritrovare il proprio blasone.
Curiosità e personaggi rossoverdi
In un secolo di calcio, la Ternana ha accumulato aneddoti, simboli e personaggi entrati nel cuore dei tifosi.
Il logo societario reca l’immagine mitologica del Thyrus, il drago alato emblema della città di Terni, a testimoniare l’orgoglio identitario locale. I colori rosso e verde campeggiano sulle maglie sin dagli albori, fatta eccezione per un curioso biennio (1927-1929) in cui la squadra giocò in giallo-blu in omaggio alla neo-costituita provincia di Terni.
Alcuni calciatori di rilievo nazionale hanno vestito la maglia delle Fere. Tra i giocatori-simbolo non si può non citare Riccardo Zampagna, bomber ternano DOC: crebbe calcisticamente in categoria inferiori ma coronò il sogno di giocare e segnare con la squadra della sua città, diventandone un trascinatore negli anni 2000 (21 gol in Serie B 2003-04).
Un giovane Antonio Candreva – oggi affermato in Serie A – mosse i primi passi da professionista proprio nella Ternana, con cui esordì diciannovenne in Serie B nel 2005.
Negli stessi anni transitò a Terni il fantasista cileno Luis Jimenez, che incantò i tifosi prima di spiccare il volo verso la Serie A. Anche l’ex capitano della Lazio Cristian Ledesma vestì il rossoverde nel 2016-17, dando esperienza a una squadra poi salvata miracolosamente dalla retrocessione.
Scorrendo l’album dei ricordi troviamo inoltre nomi illustri come Houssine Kharja (centrocampista marocchino, oltre 100 presenze in rossoverde), Franco Semioli (futuro nazionale italiano, di passaggio a Terni da giovane) e persino Paolo Di Canio, che collezionò 27 presenze con 2 gol negli anni ’80 prima di diventare celebre altrove.
Fabrizio Miccoli esplose a Terni con 120 presenze e 32 reti tra il 1998 e il 2002, prima di passare in prestito (via Juventus) al Perugia in Serie A. Giovanni Cornacchini e Marco Negri sono due bomber che hanno vestito sia la maglia biancorossa che rossoverde.
Il difensore Marco Di Loreto, in A con il Perugia con 162 presenze ed 11 reti tra il 2000 ed il 2005, è stato capitano dei Grifoni ed era originario di Terni!
Il miglior marcatore della storia delle Fere dal dopoguerra è Massimo Borgobello.
La storia rossoverde annovera non solo calciatori importanti, ma anche allenatori innovatori. Il già citato Corrado Viciani con il suo gioco corto.
Luigi Delneri dal 96 al 99 (con un breve passaggio ad Empoli), ed i doppi ex Renzo Ulivieri ed Antonello Cuccureddu che hanno allenato sia Perugia che Ternana. Sulla panchina rossoverde sono stati pure due ex-CT della Nazionale: Edmondo Fabbri e Cesare Maldini.
La proprietà rossoverde: la famiglia Rizzo e il nodo stadio-clinica
Sul fronte societario, la Ternana sta vivendo una fase delicata.
Nell’estate 2023, dopo l’addio di Bandecchi (divenuto sindaco di Terni), il club era passato nelle mani di una cordata locale; ma il vero cambio di passo è avvenuto a settembre 2025, quando la famiglia Rizzo ha rilevato la società rossoverde, inaugurando un nuovo corso.
Il Gruppo Rizzo – legato alla clinica “Villa Claudia” di Roma e ad altre strutture sanitarie – ha insediato alla presidenza Claudia Rizzo, appena 28 anni, figlia del patron Gian Luigi Rizzo, segnando di fatto la nomina della più giovane presidente nella storia del club.
Le ambizioni non mancano, ma neppure le tensioni: i nuovi proprietari hanno infatti ereditato dal passato un ambizioso progetto di rinnovamento che prevede la costruzione di un nuovo stadio a Terni integrato con una clinica privata. Questo progetto stadio-clinica, avviato a suo tempo da Bandecchi, è diventato il nodo cruciale del futuro societario.
Negli ultimi mesi, la famiglia Rizzo ha manifestato pubblicamente frustrazione per i rallentamenti e le incertezze che gravano sul progetto.
Il 27 novembre scorso una nota ufficiale del club – affidata a un legale – ha addirittura ventilato la possibilità di un disimpegno: i Rizzo stanno riesaminando a fondo le condizioni finanziarie e burocratiche che li hanno portati all’acquisto e hanno avvisato che, se dall’analisi dovessero emergere criticità insormontabili, potrebbero lasciare la Ternana e abbandonare il progetto stadio-clinica.
In sostanza, la nuova proprietà pretende chiarezza sui conti e certezze dalle istituzioni locali: qualora il progetto del nuovo impianto non ricevesse il via libera, gli imprenditori romani minacciano di fare un passo indietro, rendendo pubbliche le ragioni dell’eventuale addio.
Questa posizione così netta ha gettato un’ombra di preoccupazione sulla tifoseria ternana e sull’ambiente: temere un disimpegno dei Rizzo significa mettere in dubbio la stabilità finanziaria del club nel prossimo futuro.
Da parte sua, il sindaco Bandecchi (ex patron) ha polemicamente commentato che “non si può lasciare portandosi via il pallone”, invitando la proprietà a non disertare l’impegno preso con la città.
Il dialogo resta aperto, ma è evidente che le vicende extra-campo – stadio, clinica e rapporti istituzionali – stanno influenzando il clima intorno alla Ternana tanto quanto i risultati sportivi.
Fabio Liverani, il condottiero in panchina
Alla guida tecnica della Ternana c’è un nome noto del calcio italiano: Fabio Liverani. Romano, 49 anni, Liverani vanta una carriera da giocatore di alto livello e un legame diretto con il Perugia.
Proprio con la maglia biancorossa del Grifo, infatti, esordì in Serie A il 1º ottobre 2000, lanciato dall’allora tecnico perugino Serse Cosmi. Centrocampista dai piedi buoni, Liverani ha poi indossato le casacche di Lazio, Fiorentina e Palermo, collezionando anche 3 presenze in Nazionale (primo giocatore di origine somala a vestire l’azzurro).
Da allenatore tanta gavetta fino alla chiamata proprio della Ternana nel 2016. In quell’occasione, Liverani compì un vero capolavoro sportivo: subentrato a campionato di Serie B 2016-17 in corso, con la squadra ultima in classifica, riuscì a compattare il gruppo e condurlo a una salvezza quasi insperata, con una rimonta a ritmo di due punti di media a partita.
Quel miracolo salvezza lo consacrò come tecnico emergente e gli valse la panchina del Lecce l’anno seguente: in Salento ottenne una doppia promozione storica dalla C alla A nel biennio 2017-2019, confermandosi allenatore dalla mentalità offensiva e dalla spiccata capacità di motivare lo spogliatoio.
Dopo le esperienze in Serie A (Lecce 2019-20, Parma 2020 e una fugace apparizione alla guida del Cagliari in B nel 2022), Liverani è tornato a Terni nella primavera del 2025 per un nuovo capitolo della sua carriera. La Ternana, in quel momento seconda in Serie C girone B, lo ha richiamato per sostituire Ignazio Abate e tentare l’assalto finale alla promozione.
Nonostante il distacco dalla capolista Virtus Entella fosse difficilmente colmabile, la società ha puntato sulla personalità di Liverani per dare la scossa. La promozione diretta non è arrivata e i rossoverdi hanno fallito anche l’obiettivo attraverso i playoff, ma la dirigenza ha confermato la fiducia nel tecnico romano per la stagione 2025-26.
Sul piano tattico, Liverani ha plasmato la Ternana con un modulo base 3-4-2-1, già rodato sul finale dello scorso torneo. In questa annata le Fere scendono in campo con una difesa a tre centrali, due esterni di centrocampo molto offensivi, una coppia di mediani e due trequartisti a supporto di un’unica punta.
Liverani predica un calcio propositivo, con pressing alto e manovra palla a terra – retaggio della sua visione da ex regista in campo.
Alcuni dettagli emersi di recente confermano la sua impronta: nell’ultima gara ha schierato l’attaccante Dubickas qualche metro più indietro, quasi da rifinitore, alle spalle di un centravanti puro, a sottolineare la volontà di palleggiare e occupare la trequarti offensiva.
Dal punto di vista caratteriale, Liverani è un allenatore pacato nei toni ma deciso nelle scelte, capace di fare gruppo.
Rosa attuale e probabili titolari della Ternana
La Ternana 2025-26 ha una rosa di buon livello per la categoria, costruita con l’obiettivo dichiarato di puntare subito alle zone alte.
In porta si contendono il posto Tommaso Vitali (numero 1, 26 anni) e il giovane Manuel D’Alterio (classe 2004): di recente Liverani ha dato fiducia a D’Alterio, schierandolo titolare nell’ultima uscita.
La difesa a tre vede come pilastri il veterano Marco Capuano (34 anni, ex Pescara e Frosinone in A) al centro e Bruno Martella sul centro-sinistra: Martella, terzino mancino di ruolo adattato da braccetto difensivo, è un ex Perugia e porta in dote corsa e piede educato. Completa il terzetto il giovane Francesco Donati (classe 2001) sul centro-destra, in ballottaggio con il capitano Giuseppe Loiacono (34 anni) e con Biagio Meccariello (32), altro elemento esperto rientrato a Terni quest’anno.
Sulle corsie esterne Liverani dispone di interpreti di spinta. A destra il titolare è Federico Romeo (23 anni, numero 7), giocatore rapido e di gamba; a sinistra agisce l’albanese Angelo Ndrecka (classe 2001), che sta garantendo buona copertura e cross dal fondo. Entrambi devono svolgere un lavoro intenso, di spinta in fase offensiva e di ripiegamento in fase di non possesso. In alternativa sulla fascia destra c’è il giovane franco-ivoriano Bianay Balcot (20 anni).
In mezzo al campo la Ternana può contare su diversi elementi duttili. Il regista titolare è Andrea Vallocchia (classe 1997), centrocampista di qualità e quantità, affiancato spesso da Marco Garetto (24) o da Filippo Tripi (23, ex Primavera Roma): questi ultimi due si contendono una maglia, con Garetto mezzala di gamba e Tripi più playmaker metodico. Purtroppo per i rossoverdi, il capitano Mattia Proietti (play di esperienza) è fuori causa per problemi fisici, riducendo le opzioni in cabina di regia.
Il reparto offensivo dei rossoverdi presenta una discreta profondità. Liverani di solito schiera due trequartisti alle spalle di una punta. Un trequartista titolare è il numero 30 Marcelo Orellana, in prestito dalla Vis Pesaro, che sta cercando continuità: può agire sia da rifinitore centrale che da esterno d’attacco. Al suo fianco gioca spesso Edgaras Dubickas, 27enne lituano che abbina tecnica e corsa: pur essendo un attaccante di ruolo (indossa infatti il 9), Liverani spesso lo arretra qualche metro per farlo partecipare alla manovra, quasi da seconda punta riflessa.
Dubickas ha già messo a segno 5 reti in stagione ed è uno dei più pericolosi tra i rossoverdi. In alternativa, il tecnico può contare sul fantasista bulgaro Mert Durmush (20) o sull’ala Enrico Brignola (24, ex Benevento), quest’ultimo però fin qui frenato da acciacchi fisici.
Come centravanti puro, nelle ultime partite si è messo in luce il giovane Simone Leonardi, numero 10 classe 2005, scuola Samp ed in prestito dal Catania: Leonardi è andato a segno recentemente e Liverani potrebbe confermarlo dal 1’ nel derby, premiandone la crescita. In alternativa c’è Alexis Ferrante (30 anni), attaccante italo-argentino. Ferrante però finora ha spesso iniziato dalla panchina, pronto a subentrare a gara in corso con la sua grinta e fisicità.
Il cammino 2025-26: tra ambizioni e realtà
La stagione della Ternana, la 40esima partecipazione assoluta in un campionato di terza serie, è anticipata da un’estate travagliata in ambito societario: l’azienda cesenate Olidata SpA, specializzata nello sviluppo software e quotata in borsa, si ritira dall’acquisizione all’ultimo momento.
Sarà poi a settembre che la famiglia Rizzo acquisisce la proprietà dai fratelli d’Alessandro, con la fondamentale mediazione di Massimo Ferrero ex Presidente della Sampdoria.
L’obiettivo dichiarato della società e di mister Liverani era competere per la promozione in Serie B, forte di un organico considerato fra i più qualitativi del girone.
Dopo 16 giornate, la Ternana ha raccolto 21 punti, che la colloca al 8º posto in classifica e quindi attualmente in zona playoff.
I rossoverdi hanno esordito con due sconfitte consecutive a fine agosto (0-1 a Livorno e 0-2 in casa col neo-retrocesso Ascoli), trovandosi subito in rincorsa. Settembre ha portato una reazione d’orgoglio con due vittorie di fila (roboante 4-1 a Rimini e 2-0 casalingo sul Carpi) e un pareggio esterno a Sassari contro la Torres. Poi ancora una vittoria con il Pontedera a Terni.
A fine settembre uno stop a Ravenna (sconfitta 0-1). Seguono poi una lunga serie di risultati positivi tra campionato e Coppa: 5 vittorie e 5 pareggi.
In Coppa di serie C sono ancora in corsa, e la rediviva Union Brescia scenderà al Liberati mercoledì prossimo per i quarti di finale.
A fine mese, è arrivata una sconfitta pesante per il morale: il 30 novembre, nel turno precedente il derby, le Fere sono cadute in casa per 1-2 contro il Guidonia Montecelio, matricola terribile del girone: quarta in classifica dietro al terzetto Arezzo, Ravenna e Ascoli. Un ko accompagnato dai fischi del Liberati.
In vetta, intanto, Arezzo e Ravenna viaggiano a punteggi altissimi (38 punti) e ciò significa che, al momento, Liverani e i suoi si concentreranno sul consolidare un piazzamento playoff.
Statistiche crude: 5 vittorie, 6 pareggi, 4 sconfitte. 16 gol fatti e 15 subiti. In trasferta 1 vittoria, 4 pareggi e 2 sconfitte con 6 reti fatte e 7 subite.
Derby dell’Umbria: precedenti, ex e curiosità
Perugia-Ternana non è una partita qualunque: è il Derby dell’Umbria, la sfida regionale per eccellenza.
La rivalità affonda le radici quasi un secolo fa: la prima sfida ufficiale risale addirittura alla stagione 1925-26 (Terza Divisione), quando la neonata Ternana affrontò il Perugia pochi mesi dopo la propria fondazione.
Nel complesso si contano 62 confronti in campionati professionistici, 22 in campionati dilettantistici e 17 in coppe nazionali. Totale 101 derby in competizioni ufficiali.
Il bilancio storico è di straordinario equilibrio, con 31 vittorie per parte e 39 pareggi. 97 reti i Grifoni, 92 le Fere.
In casa del Perugia i precedenti parlano di 51 confronti ufficiali, con 23 vittorie perugine, 19 pareggi e 9 vittorie della Ternana. 61 a 33 per i biancorossi il bilancio delle reti segnate all’avversario.
Tra la fine degli anni ’70 ed inizio ’80 si giocarono diversi confronti, in amichevole, durante le rispettive stagioni in categorie differenti.
Tra gli episodi più discussi e ricordati del derby umbro, i tifosi di entrambe le fazioni ne contano diversi.
Nel 1931 a Terni un derby fu sospeso per invasione di campo. Negli anni ’40 un Perugia-Ternana di Serie C fu sospeso per rissa dopo un gol contestato di Ostromann, con la mano. Nel 1969 un altro “gol di mano” (del perugino Montenovo, all’ultimo minuto) infiammò gli animi in un derby allo stadio di Viale Brin.
Nel nuovo millennio, la sfida è approdata spesso in Serie B: stagione 2004-05, il Perugia di Gaucci e Colantuono rifilò un sonoro 4-0 alla Ternana al Curi (aprile 2005). Di contro, i sostenitori rossoverdi non dimenticano il derby del 22 aprile 2018: in Serie B, al Liberati, la Ternana in lotta per non retrocedere compì una clamorosa rimonta da 0-2 a 3-2, con tre gol negli ultimi 25 minuti.
È stato uno degli ultimi acuti rossoverdi prima di una retrocessione comunque non evitata a fine torneo.
In anni recentissimi, come accennato, c’è stato perfino un trofeo assegnato nel derby: la Supercoppa di Lega Pro del 15 maggio 2021 che andò a Terni.
Aneddoti e storie sono tante, e ne parlerò in un articolo dedicato che attraversa la storia, e le storie, del derby dell’Umbria.
La scorsa stagione il confronto si è risolto con due pareggi a reti inviolate.
Ex giocatori che vestiranno la maglia opposta domenica sono il difensore Bruno Martella (9 presenze a Perugia nel 2012/13) e il terzino Federico Giraudo, che ha vestito la maglia della Ternana nel 2018-19 con 23 presenze.
Doppi ex storici ce ne sono stati molti, oltre quelli citati in precedenza si possono aggiungere anche i vari De Rosa, Passalacqua, Ciccotelli, Tozzi Borsoi e Cucciari.
Quello dell’Umbria è un derby equilibrato e combattuto in campo, come sentitissimo sugli spalti, dove da sempre le due tifoserie danno vita a coreografie e cori di grande passione.
Come sempre, il Curi sarà decisivo: spingere il Grifo nei momenti chiave può fare la differenza!

Fonti
- CalcioWeb calcioweb.eucalcioweb.eu
- La Nazione lanazione.it
- Lega B legab.it
- Quotidiano Sportivo sport.quotidiano.net
- CalcioFere.it calciofere.it
- CalcioTernano.it calcioternano.it
- La Casa di C lacasadic.com


