Stasera Finale Europa League

Salve ragazzi! Questa sera, mercoledì 21 maggio 2025 alle ore 21:00, si gioca la finalissima di UEFA Europa League tra Manchester United e Tottenham Hotspur allo stadio San Mamés di Bilbao, in Spagna. Un derby tutto inglese che promette spettacolo, emozioni e colpi di scena!


📜 Un po’ di storia

🏆 La competizione

La UEFA Europa League è la seconda competizione europea per club più importante dopo la Champions League. Nata nel 1971 come Coppa UEFA, è stata rinominata nel 2009. Questa edizione 2024/25 è la prima con il nuovo formato a 36 squadre in un girone unico, dove ogni squadra ha affrontato otto avversarie diverse.

🔴 Manchester United

Red Devils hanno una lunga tradizione europea: hanno vinto la Coppa dei Campioni nel 1968, 1999 e 2008, e l’Europa League nel 2017. Quest’anno, dopo una stagione deludente in Premier League, cercano riscatto in Europa. In semifinale hanno superato l’Athletic Club con un punteggio complessivo di 7-1.

⚪ Tottenham Hotspur

Gli Spurs hanno vinto la Coppa UEFA nel 1972 e 1984. Anche loro hanno avuto una stagione difficile in campionato, ma in Europa hanno mostrato carattere. In semifinale hanno eliminato il Bodø/Glimt con un punteggio complessivo di 5-1.


💡 Lavagna tattica

🔴 Manchester United

Modulo: 4-2-3-1

Punti di forza: contropiede veloce, pressing alto, transizioni rapide.

Giocatori chiave: Bruno Fernandes, Alejandro Garnacho, Joshua Zirkzee.

Punti deboli: difesa vulnerabile sui calci piazzati (25% dei gol subiti in campionato).

⚪ Tottenham Hotspur

Modulo: 4-3-3

Punti di forza: pressing aggressivo, attacco rapido, gioco sulle fasce.

Giocatori chiave: Son Heung-min, Pape Matar Sarr.

Assenze importanti: Dejan Kulusevski, James Maddison, Lucas Bergvall, Timo Werner.


🎯 Cosa aspettarsi

Entrambe le squadre hanno avuto stagioni complicate in Premier League, ma questa finale rappresenta l’occasione per riscattarsi e conquistare un posto nella prossima Champions League. Ci aspettiamo una partita intensa, con il Manchester United che cercherà di sfruttare le transizioni rapide e il Tottenham che punterà sul pressing alto e le ripartenze.


📺 Dove vederla

In Italia, la finale sarà trasmessa in chiaro su TV8. Il calcio d’inizio è previsto per le ore 21:00.


Non perdetevi questa sfida epica tra due giganti del calcio inglese! Chi alzerà al cielo la coppa dell’Europa League? Fateci sapere nei commenti le vostre previsioni!

Verso la finale: il PSG

Salve ragazzi! Dopo aver esplorato la storia dell’Inter in Champions League, è il momento di scoprire il percorso europeo del Paris Saint-Germain in vista della finale del 31 maggio 2025 contro i nerazzurri.


🏟️ Breve storia europea del PSG

Fondato nel 1970, il PSG ha iniziato la sua avventura europea negli anni ’80. Negli anni ’90 ha raggiunto una semifinale di Champions League nel 1995. L’era qatariota, iniziata nel 2011, ha trasformato il club in una potenza domestica e in un contendente europeo. Dopo la finale persa nel 2020, il PSG ha continuato a cercare il suo primo titolo in Champions League, raggiungendo nuovamente la finale nel 2025.


📊 Partecipazioni e risultati in Coppa dei Campioni / Champions League

Partecipazioni totali: 18 stagioni, dalla prima nel 1986-87 fino all’edizione in corso 2024-25.
Finali disputate:
2020: sconfitta 0-1 contro il Bayern Monaco.
Titoli vinti: nessuno in Champions League; il PSG ha conquistato la Coppa delle Coppe nel 1996.


⚽ I migliori marcatori del PSG in Champions League

  • Kylian Mbappé – 42 gol in 64 partite. Il miglior marcatore europeo nella storia del club.
  • Edinson Cavani – 30 gol in 54 partite. Il “Matador” ha lasciato un segno indelebile nella storia del PSG.
  • Neymar Jr. – 22 gol in 41 partite. Nonostante gli infortuni, ha contribuito significativamente al percorso europeo del club.
  • Zlatan Ibrahimović – 20 gol in 33 partite. Lo svedese ha portato classe e potenza all’attacco parigino.
  • Ángel Di María – 14 gol in 54 partite. L’argentino ha fornito assist e gol cruciali durante la sua permanenza.
  • Ousmane Dembélé – 10 gol in 25 partite. Nella stagione 2024-25, ha avuto un ruolo chiave nel raggiungimento della finale.
  • Lionel Messi – 9 gol in 14 partite. Durante la sua breve permanenza, ha mostrato la sua classe anche in Europa.
  • Marquinhos – 9 gol in 106 partite. Il difensore brasiliano ha segnato gol decisivi, dimostrando la sua importanza anche in attacco.
  • Il difensore Marquinhos detiene il record di presenze europee con 106 partite.

🔍 Tre aneddoti e curiosità

  1. Finale 2020: Il PSG ha perso 0-1 contro il Bayern Monaco, con gol decisivo di Kingsley Coman, cresciuto proprio nel vivaio parigino.
  2. George Weah 1995: Il liberiano ha guidato il PSG a una semifinale di Champions League, segnando 7 gol e vincendo il Pallone d’Oro quello stesso anno.
  3. Sette marcatori diversi: Nel 2025, agli ottavi di finale contro il Brest, il PSG ha vinto 7-0 con sette giocatori diversi a segno, un record nella competizione.

Il punto chiave

Il PSG potrebbe diventare la seconda squadra di Ligue 1 a conquistare la Champions, 32 anni dopo il Marsiglia. Ci riusciranno i ragazzi di Luis Enrique? Lo scopriremo il 31 maggio a Monaco!

25 anni dal Perugia – Juventus di Calori

Salve ragazzi! Oggi facciamo un salto indietro nel tempo, quando la musica si ascoltava nei lettori CD portatili, si usavano gli SMS che costavano 15 centesimi l’uno, e la PlayStation 1 faceva impazzire tutti con “FIFA 2000”. Era la primavera del 2000: niente social, niente dirette-streaming, ma la stessa, inconfondibile passione per il pallone. In quel periodo la Juventus di Del Piero e Zidane sembrava destinata a vincere il suo 26º scudetto, mentre la Lazio di Verón e Nedvěd inseguiva col fiato corto.


La volata scudetto

Alla vigilia dell’ultima giornata la classifica recitava:

  • Juventus 71 punti
  • Lazio 69 punti

A Torino tutti pensavano bastasse vincere a Perugia per cucirsi lo Scudetto sul petto, mentre la Lazio doveva battere la Reggina e sperare in un miracolo.


14 maggio 2000, Stadio Renato Curi

Il cielo sopra l’Umbria era scuro e pieno di nuvole cariche d’acqua. Si parte alle 15: la Juve attacca, ma dopo l’intervallo un vero diluvio trasforma il campo in una piscina di fango. L’arbitro Pierluigi Collina sospende il gioco per 73 minuti. Quando si riprende, al 49′ (4′ della ripresa “post-temporale”) il difensore Massimiliano Calori trova un tiro secco: Perugia 1-0 Juventus. Sul terreno zuppo la palla impazzisce, i bianconeri scivolano, Del Piero non trova spazio, Zambrotta si fa espellere. I Grifoni lottano e resistono. Finisce così.


L’urlo che venne da Roma

Al fischio finale, a più di 150 chilometri di distanza, l’Olimpico esplode: la Lazio, che aveva già vinto 3-0, supera la Juve di un solo punto (72-71) e conquista il suo secondo scudetto. I tifosi bianconeri restano increduli, quelli laziali piangono di gioia; le immagini di quella pioggia torrenziale diventano leggenda.


I protagonisti

Carletto Mazzone (allenatore del Perugia)
«Me devono dà lo scudetto degli onesti, me so sempre comportato da omo coretto» — scherzava “Sor Carletto”, che preparò Perugia-Juve come fosse una finale di Champions, perché «la dignità viene prima di tutto». E la perla a fine partita: «Ce voleva un romanista per far vincere lo scudetto alla Lazio».

Luciano Gaucci (presidente del Perugia)
«Quella partita sembrava aggiustata per la Juve, ma io minacciai i miei di mandarli due mesi in Cina se non avessero dato il massimo» — confessò anni dopo il vulcanico patron, accendendo il cuore del Grifo.

Pierluigi Collina (arbitro)
«Perugia-Juventus? Abbiamo visto situazioni peggiori» — rivendicò il fischietto più celebre al mondo, certo di aver ripreso il gioco nonostante il diluvio “nel rispetto del regolamento”.

Luciano Moggi (direttore generale Juventus)
«Il tempo è galantuomo… le colpe che ci attribuirono erano di altri» — scrisse nel 2024, riaprendo il dibattito sulle ombre di quel pomeriggio fangoso.

Carlo Ancelotti (allenatore Juventus)
«Se nel 2000 aspettammo due ore per la pioggia, non serviva Einstein per capire che il campo non era praticabile» — ha ricordato con amarezza (e un filo d’ironia) il futuro “Mister Triplete”.

Zinedine Zidane (numero 21 bianconero)
«I’d never played on a pitch like that… what hurts me most is that we lost everything at the very last minute» — confessò pochi giorni dopo, definendo Perugia il ricordo più doloroso della sua carriera.

Antonio Conte (capitano Juventus)
«Dopo quella partita non ho dormito per sei giorni: perdere quel titolo fu uno shock» — ha raccontato nel 2017, usando la lezione del Curi per insegnare ai suoi uomini che “finché non fischia l’arbitro, nulla è davvero deciso”.


Perché ricordarla dopo 25 anni?

Quella partita ci insegna che nel calcio (e nella vita) niente è deciso finché l’arbitro non fischia la fine: basta un rimbalzo strano, una nuvola di pioggia o un tiro del destino per cambiare tutto.

Ragazzi, la prossima volta che vi capita di giocare sotto l’acqua, pensate a Perugia-Juve: magari vi sembrerà di sentire ancora il boato dei tifosi… e chissà, forse proprio da un campo infangato nascerà la vostra azione-gol più bella!