Perugia-Ravenna: guida all’avversario

Il Perugia torna al “Renato Curi” per una sfida dal peso specifico alto: Perugia-Ravenna, in programma venerdì 30 gennaio 2026 alle ore 20:30, allo Stadio Renato Curi (Perugia).
È una gara che arriva con un precedente fresco e ancora “aperto”: l’andata fu una partita pazza, con i Grifoni avanti di due reti e che chiusero il primo tempo in vantaggio, poi ribaltata dai romagnoli nella ripresa. Al termine Cangelosi lasciò la panchina biancorossa per essere sostituito da Braglia.
Il neopromosso Ravenna dell’ambizioso presidente Cipriani e vice Braida, è secondo in classifica con una rosa costruita magistralmente. Tante pedine importanti arrivate con trasferimento gratuito, su tutti la rivelazione Cristian Spini.

Ravenna FC 1913: cenni storici, identità e curiosità

Il Ravenna Football Club nasce nel 1913 ed è una presenza storica del calcio italiano: 7 partecipazioni in Serie B (la prima nel 1993/94, l’ultima nel 2007/08) e una lunga militanza in terza serie con diverse denominazioni. Il miglior piazzamento è stato l’ottavo posto in Serie B nel 1996/97. Era il Ravenna di Walther Alfredo Novellino e il bomber Stefan Schwoch. In rosa elementi come Buonocore, D’Aloisio, Luppi, Iachini, Zauli, e Roccati in porta come vice di Hugo Rubini. Gente che ha anche incrociato la storia del Perugia.
Dopo quattro stagioni in D, il 24 luglio 2025 è stato ripescato in Serie C.
Dal 2024 il club ha imboccato un percorso di forte rilancio societario con l’arrivo del presidente-imprenditore Ignazio Cipriani, affiancato da un management di profilo nazionale (tra cui il vicepresidente Ariedo Braida) ed il DS Davide Mandorlini.
Obiettivo della proprietà è “arrivare alla massima serie, attraverso il successo sportivo e allo sviluppo infrastrutturale”.
Nella storia del Ravenna oltre ai già citati del 1996/97, sono passati altri giocatori e allenatori legati a Perugia: Pierluigi Frosio (con in certo Beppe Marotta direttore), Gianluca Atzori, Adriano Buffoni e Attilio Perotti in panchina, e sul campo i vari Sean Sogliano, Andrea Bergamo, Michele Gelsi.
I ravennati hanno visto anche sia gli esordi che il passaggio di protagonisti del calcio:
allenatori emergenti in panchina sono stati ad esempio Gigi Delneri, Francesco Guidolin e Alberto Cavasin. Anche Osvaldo Jaconi e Sandreani si sono seduti sulla panchina giallorossa;
grandi calciatori agli esordi come Christian Vieri e Francesco Toldo. Poi, tra gli altri, hanno indossato la casacca ravennate i vari Stefano Torrisi, Cosimo Francioso, Scapolo, Andrea Silenzi, Viali, il povero Vittorio Mero, Felice Centofanti, Francesco Dell’Anno, Rigoni, Serao, Cervone, Murgita e Grabbi.
Nel 2003/04 il Club è stato proprietà dell-ex patron del Napoli Corrado Ferlaino.

Precedenti Perugia-Ravenna

Bilancio “generale”
Nei testa-a-testa censiti, dall’ottobre 1959 in serie B, ci sono 26 confronti ufficiali con il Ravenna avanti nel conto vittorie: Perugia 8, pareggi 6, Ravenna 12. Le reti 26 perugine e 29 ravennati. Bomber storici degli scontri diretti Minesso e Ravanelli con 3 gol a testa.

Precedenti a Perugia

Guardando alle gare ufficiali giocate a Perugia, il bilancio è favorevole ai biancorossi: 6 vittorie Perugia, 3 pareggio, 3 vittorie Ravenna, con gol complessivi Perugia 16 – Ravenna 10 (sulle 12 gare già disputate in Umbria).
Ultima partita al Curi nel dicembre 2020 con vittoria del Grifo di Caserta 3-1. Tripletta di Minesso.

La partita d’andata: Ravenna-Perugia (19 settembre 2025

All’andata finì 3-2: Ravenna capace di ribaltare un Perugia che era andato al riposo avanti 1-2.
Perugia avanti dopo sei minuti (Kanouté, assist Matos) e poi 0-2 con Matos (assist Giunti) al 41′, ma dopo 3 minuti la riapre Sponi.
Nella ripresa la partita cambia con il 2-2 di Spini al 61′ e dopo due minuti il 3-2 col tap-in di Tenkrang su tiro di Zagrè.
Numeri match: Ravenna avanti per tiri totali 12–7, tiri nello specchio 7–3, corner 8–5. Falli commessi 20 Ravenna e 11 Perugia.

L’allenatore: Marco Marchionni

In panchina c’è Marco Marchionni, ex centrocampista con una carriera importante tra Serie A e Nazionale (6 presenze). Tappe principali Empoli, Parma, Juventus e Fiorentina.
Dal 2018 al 2020 vice di Baldini nella Carrarese.
Approda a Ravenna nel 2024, quattro anni dopo il suo esordio da allenatore nel Foggia. Vince la Coppa Italia Serie D e sale con il club romagnolo nei professionisti.
Marchionni insiste spesso su concretezza e letture da partita vera. Un concetto ricorrente nelle sue uscite: se non chiudi la gara segnando, rimane sempre in bilico. Gioca con il 3-5-2.

Stagione e numeri del Ravenna

Il Ravenna arriva al Curi dopo la vittoria interna con il Guidonia per 2-1. Ma prima ha avuto una striscia non proprio positiva: 4 sconfitte e 1 pareggio.
Le ultime tre trasferte sono arrivate tre sconfitte. Ultima vittoria esterna a Pineto a fine novembre.
Andamento in trasferta è di 1,73 punti a partita, frutto di 6 vittorie 1 pareggio e 4 sconfitte, con 16 gol fatti e 11 subiti. In casa le reti sibite sono le stesse, ma ha segnato 19 gol e viaggia ad una media di quasi 2,4 punti a partita.

In classifica occupa la seconda posizione, con 45 punti, 35 reti fatte e 22 subite. Conta più sulla produzione offensiva che l’attenzione in difesa. Il numero di reti subite sono paragonabili a quelle della Vis Pesaro decima e della Sambenedettese quindicesima.

Concentrarsi a bloccare i prolifici avanti ravennati, ed imbucare la loro difesa – considerando anche la partita in casa – ci può permettere di portare punti in classifica.

Perugia-Ravenna manifesto vintage

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