Ascoli-Perugia: guida all’avversario

Ascoli-Perugia manifesto vintage

Il Perugia va al “Del Duca” per una trasferta che, in questa stagione, vale doppio: non solo per la classifica, ma per il tipo di partita che l’Ascoli di Francesco Tomei tende a portare sul tavolo. I bianconeri marchigiani sono stabilmente nelle zone alte e, soprattutto, in casa hanno costruito numeri da fortino, otto clean sheet su undici partite. Miglior difesa e miglior differenza reti.

La sfida è in programma al Cino e Lillo Del Duca di Ascoli Piceno, domenica 25 gennaio (23ª giornata di Serie C, girone B). Calcio d’inizio alle ore 14:30.

Atmosfera e cornice di pubblico si annunciano caldissime: l’Ascoli guida la classifica spettatori di tutta la Serie C con circa 9.800 presenze a partita.

L’attaccante Chakir promette che risponderanno sul campo alla sconfitta contro la Juve Next Gen la scorsa giornata. «Il Perugia è una squadra forte, ci stiamo allenando per prepararci al meglio, non sottovalutiamo nessun avversario. In casa abbiamo la spinta dei tifosi, che per noi sono molto importanti».


Cenni storici sull’Ascoli Calcio

Fondato il 1º novembre 1898, l’Ascoli Calcio 1898 FC è uno dei club più antichi d’Italia tuttora in attività. Vanta 16 stagioni in Serie A, con miglior piazzamento 4° posto nel 1979-80, e 27 stagioni in Serie B.

Il periodo d’oro coincise con la presidenza di Costantino Rozzi (1968-1994), sotto la cui guida l’Ascoli raggiunse i massimi traguardi, tra cui le lunghe permanenze in A e le vittorie in B.

Nel palmarès compaiono inoltre trofei di prestigio internazionale come una Coppa Mitropa (1986-87) e una finale di Coppa Anglo-Italiana, oltre a titoli minori nazionali. Nel 1980, vinse la Red Leaf Cup, battendo in finale i Rangers di Glasgow. Nella formazione di Fabbri militava anche l’ex capitano juventino Pietro Anastasi.

La società attraversò momenti difficili, con un fallimento nel 2014 e conseguente rifondazione. Oggi il club è di proprietà della famiglia Passeri: dall’estate 2025 Bernardino Passeri è presidente e amministratore unico, subentrato all’ex patron Massimo Pulcinelli (Gruppo Bricofer). Il Club è stato venduto alla cifra simbolica di 1 Euro dopo la discesa in C ed una stagione travagliata.

I colori sociali sono il bianco e nero. Il simbolo per antonomasia è il Picchio: secondo la leggenda l’animale, sacro al Dio Marte, guido’ il popolo sabino alla fondazione della citta’. Il Picchio e’ anche simbolo della Regione Marche.


Stadio Cino e Lillo Del Duca

Lo stadio Del Duca è la storica “casa” dell’Ascoli. Inaugurato nel 1962, è intitolato ai fratelli Cino e Lillo Del Duca, editori marchigiani che negli anni ’50 finanziarono la rinascita del club (all’epoca rinominato Del Duca Ascoli).

L’impianto ha una capienza omologata di 11.326 posti a sedere, ma negli ultimi anni è interessato da lavori di ristrutturazione: la Curva Sud, gravemente danneggiata dal sisma del 2016, è stata demolita ed in fase di ricostruzione. Aggiungera’ 4000 posti coperti con servizi polifunzionali come bar, museo e fan shop.

La Tribuna coperta Est e’ intitolata all’ex allenatore Carlo Mazzone.

Nella stagione in corso l’affluenza media sfiora i 10.000 spettatori, con oltre 7.000 abbonati, a conferma di una piazza entusiasta e ricompattata intorno alla squadra. Ci si aspettano molte presenze per la sfida Ascoli-Perugia, che richiama il fascino di altri palcoscenici.


Precedenti storici Ascoli-Perugia al Del Duca

La sfida tra Ascoli e Perugia vanta una lunga tradizione, con 24 confronti ufficiali disputati ad Ascoli. Il bilancio vede 10 volte i Grifoni corsari in terra marchigiana, 6 pareggi ed 8 vittorie casalinghe. Computo delle reti 28 a 22 per i biancorossi.

Negli ultimi anni il Grifo spesso ha sorriso al Del Duca: solo una sconfitta nella Serie B 2022/23, poi 2 pareggi e 5 vittorie esterne perugine dal novembre 2016 ad oggi.

Nell’ultima sfida al Del Duca il Perugia si e’ imposto 1 a 0 con rete di Montevago su assist di Seghetti a fine primo tempo.

Altra storia all’andata di questa stagione: nel match disputato al Curi, i bianconeri si sono imposti 2 a 0 con reti nel finale di Gori e Pagliai.


Allenatore dell’Ascoli: Francesco Tomei

Alla guida tecnica dell’Ascoli c’è Francesco Tomei, 53 anni, pescarese, alla sua prima stagione sulla panchina bianconera.

Nominato in estate con un contratto annuale, Tomei è un tecnico emergente ma con un lungo apprendistato alle spalle: è stato per oltre un decennio il vice storico di Eusebio Di Francesco, affiancandolo a Pescara, Lecce, Sassuolo, Roma ed Hellas Verona. Arrivando a calcare palcoscenici come la Serie A e la Champions League.

Parallelamente conosce bene la Serie C, con oltre 250 presenze come difensore e allenato nell’ultimo biennio.

Nel 2023-24 la prima panchina a Monopoli, mentre nel 2024-25 ha guidato il Picerno, conducendolo all’8º posto e al primo turno playoff.

Sul piano tattico, Tomei predilige moduli offensivi mutuati dalla scuola Di Francesco: è partito impostando un 4-3-3 propositivo, poi declinato in un 4-2-3-1 ricco di qualità dalla trequarti in su.

Il suo Ascoli cerca di costruire gioco pazientemente e attaccare con molti uomini, mantenendo però grande equilibrio fra i reparti. «Abbiamo avuto pazienza e con calma siamo riusciti a formare una squadra funzionale a quello che dovevamo fare», ha dichiarato Tomei riguardo al calciomercato estivo. In campionato sta viaggiando ad una media di 1,76 punti a partita.

Tra le caratteristiche salienti del mister abruzzese vi sono la curiosità e l’aggiornamento continuo: «Un allenatore deve saper prendere spunti da più fonti… Io sono una persona molto curiosa, imparo ogni giorno da tutti», ha affermato in un’intervista.

Dal punto di vista del carattere, Tomei si è subito calato nella realtà ascolana sposando il progetto Passeri con entusiasmo e chiedendo umiltà: «Siamo in una fase di ricostruzione, dobbiamo rimanere umili e lavorare in silenzio. Sarà il tempo a dirci se abbiamo lavorato bene».

Nonostante una squalifica disciplinare di 7 giornate rimediata a inizio stagione, il tecnico ha saputo dare identità e solidità alla squadra.

La piazza gli riconosce finora di aver ridato al Picchio un gioco e una mentalità vincente.

Nel pre-partita di Ascoli-Perugia, Tomei ribadisce alcuni concetti: «Non è il sistema di gioco avversario ad essere determinante, ma il modo in cui cerchi di affrontarlo. […] dobbiamo portare punti a casa e, quindi, dobbiamo essere più decisi sotto porta, più affamati».

Spinge quindi su determinazione e decisione nel far gol e prendersi le partite, aspettu sul quale reputa la squadra debba migliorare. Per vincere «le partite le devi azzannare».


Stagione dell’Ascoli 2025/2026

L’Ascoli 2025-26 si sta rivelando una delle protagoniste del girone B di Serie C. I bianconeri occupano il 3º posto con 37 punti in 21 partite (10 vittorie, 7 pareggi, 4 sconfitte).

La squadra di Tomei ha mostrato finora un andamento positivo e costante, soprattutto se paragonato alle difficoltà dell’anno precedente. Nella prima parte di stagione l’Ascoli ha costruito i suoi risultati su una difesa di ferro (appena 12 gol subiti finora, miglior retroguardia del girone) e un’ottima organizzazione collettiva. Dopo 18 gare aveva incassato solo 7 reti, mettendo a segno 27 gol: una crescita evidente rispetto al campionato 2024-25, chiuso con ben 23 gol subiti nel solo girone di ritorno.

Attualmente l’Ascoli vanta anche la miglior differenza reti del raggruppamento (+18).

Nelle ultime partite ha rallentato, oltre la vittoria di misura con la Ternana sono arrivate due sconfitte con Pianese (4 a 2) e Juve Next Gen, e due pareggi con Guidonia e Campobasso.

In casa, ha conquistato 22 punti in 11 partite, frutto di 6 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta interna (0-2 contro la capolista Arezzo). Davanti al proprio pubblico i bianconeri hanno segnato 18 gol subendone appena 4. La difesa in casa è quasi impenetrabile: 8 clean sheet su 11 incontri interni.

Al Del Duca i bianconeri non perdono e non subiscono reti dalla sconfitta con l’Arezzo ad inizio dicembre.

Se c’è un piccolo punto debole, potrebbe risiedere nella difficoltà a sbloccare partite molto chiuse. Le reti ascolane arrivano principalmente a fine primo tempo, arrivare alla ripresa senza subire puo’ creare problemi ai marchigiani.

MinutoGoals
0-15
16-30
31-45
46-60
61-75
76-90
4

12
6
3
5

Dovendo trovare il vantaggio in casa, a partita bloccata, ed attaccando con molti uomini si puo’ trovare la ripartenza vincente. Specialmente imbucando dietro i terzini spesso impegnati a spingere.

Sul piano statistico, in casa, la media punti è 2,00 a gara, quella realizzativa 1,64 reti a partita. In generale la squadra appare equilibrata e ben messa in campo: costruisce gioco (spesso tiene il possesso palla) ma senza sbilanciarsi, risultando cinica nel capitalizzare le occasioni.

Va ricordato che l’ambiente bianconero viene da anni di sofferenze (la retrocessione 2024 e un 2025 travagliato), dunque c’è grande entusiasmo per la rinascita: la città sogna il ritorno nel calcio che conta e il rendimento attuale alimenta questa fiducia.


Rosa e giocatori più impiegati dell’Ascoli 2025/26

La rosa dell’Ascoli è stata oggetto di una vera rivoluzione in estate, con ben 15 nuovi acquisti e molti volti nuovi subito inseriti tra i titolari. Valore stimato di 6,65 milioni di Euro. Di seguito analizziamo i 15 giocatori con più minutaggio finora:

Samuele Vitale (Portiere, 23 anni): nuovo numero uno arrivato dal Monopoli, ha scalzato la concorrenza garantendo sicurezza tra i pali. Ha giocato tutte le gare fin qui, subendo solo 12 reti. Reattivo e bravo nelle uscite, sta confermando il suo valore in C.

Manuel Alagna (Terzino destro, 23): terzino di spinta, prodotto del vivaio bianconero, rientrato dopo un prestito. Inizialmente dato in partenza, è rimasto e si è imposto titolare. Dinamico sulla fascia, garantisce corsa e cross (2 assist). Importante anche in copertura; Tomei lo considera un equilibratore.

Marcos Curado (Difensore centrale, 30): argentino ex Crotone, Frosinone e Catania. Due stagioni a Perugia (dal ‘21 al ‘23, 55 presenze e 2 gol). Porta esperienza internazionale. Nonostante qualche guaio fisico nelle scorse stagioni, è diventato il leader della difesa ascolana. Forte nel gioco aereo e abile nell’anticipo, la sua presenza è fondamentale. Due assist e un gol finora.

Manuel Nicoletti (Difensore centrale, 27): colpo di mercato prelevato dal Picerno, si è subito integrato. Difensore mancino, elegante in impostazione ma anche grintoso nei duelli. In coppia con Curado forma una cerniera solida. Ha collezionato molte presenze (in alternanza con Rizzo) risultando tra i più affidabili.

Nicholas Rizzo (Difensore centrale, 25): italo-brasiliano proveniente dalla Triestina, è il “terzo” difensore centrale che ruota spesso nell’undici titolare. Ha giocato in diverse occasioni, senza far rimpiangere i compagni. Tempista e bravo anche da terzino sinistro all’occorrenza, ha siglato 1 gol su calcio piazzato in Coppa. Scuola Inter.

Abdoul Razack Guiebre (Terzino sinistro, 26): esterno del Burkin Faso cresciuto in Italia, acquistato dal Modena, è un motorino sulla fascia sinistra. Dotato di grande velocità e resistenza, spinge costantemente arrivando al cross. Ha esperienza in B e si vede: in Serie C è spesso dominante nel suo ruolo. Ha fornito assist e creato superiorità numerose volte.

Giovanni Corradini (Centrocampista, 23): regista di Orvieto, scuola Perugia, prelevato dallo Spezia (via Ternana) negli ultimi giorni di mercato. Fin dal debutto ha mostrato personalità e qualità tecniche: detta i tempi del gioco, gestisce tanti palloni e garantisce equilibrio nelle due fasi. Tomei lo ha subito gettato nella mischia ed è rapidamente diventato insostituibile in mediana.

Samuele Damiani (Centrocampista, 28): mediano di esperienza, ex Empoli e Palermo, arrivato dalla Ternana. Fa filtro davanti alla difesa e sa distribuire palla con pulizia. Risulta ancora infortunato. Con Corradini forma una coppia ben assortita: regia e interdizione al servizio della squadra.

Emanuele Ndoj (Centrocampista, 27): mezzala italo-albanese ex Brescia, dal pedigree importante in B. In estate si è unito all’Ascoli come rinforzo di spessore. Ha doti fisiche e inserimenti offensivi. Alterna partenze da titolare a subentri: quando è al top offre muscoli e qualità al centrocampo. Ha segnato 1 gol con tiro dalla distanza ed è un’arma in più soprattutto nelle partite sporche.

Tommaso Milanese (Centrocampista offensivo, 23): giovane talento scuola Roma, giunto in prestito dalla Cremonese. Trequartista o mezzala avanzata, tecnicamente molto dotato. 5 gol segnati.

Andrea Rizzo Pinna (Trequartista, 26): fantasista arrivato in prestito dal Cosenza a fine mercato, è stato subito gettato nella mischia da Tomei sulla linea dei trequartisti. Giocatore estroso, ex prodotto del vivaio Atalanta, agisce da rifinitore centrale dietro la punta. Ha visione di gioco e buon tiro dalla media distanza. Spesso titolare ha contribuito con 3 gol e 4 assist. La sua capacità di giocare tra le linee e mandare in porta i compagni è fondamentale per scardinare le difese chiuse.

Simone D’Uffizi (Attaccante esterno, 21): la vera rivelazione dell’Ascoli. Cresciuto nelle giovanili della Lodigiani, già aggregato l’anno scorso (2 gol in C), quest’anno è esploso: con 8 reti è il capocannoniere della squadra. Anche 3 assist dalle sue giocate. Schierato preferibilmente da ala sinistra nel 4-2-3-1, rientra sul destro per concludere a rete. Rapidità, dribbling e personalità non gli mancano.

Andrea Silipo (Attaccante esterno, 24): ala destra proveniente dal vivaio Roma (ex Palermo), dotato di tecnica sopraffina. Risulta il più impiegato in attacco dopo D’Uffizi, ha portato 1 gol e 3 assist. Il suo contributo arriva in termini di assist e giocate utili: salta l’uomo e crea spazi, anche se gli è mancata un po’ di lucidità sotto porta. Mister Tomei continua a dargli fiducia sperando possa sbloccarsi realizzativamente. In occasione del calo di rendimento a fine 2025, è stato talvolta avvicendato da Galuppini, nuovo arrivo invernale in quel ruolo.

Gabriele Gori (Attaccante centrale, 26): il centravanti titolare, arrivato in prestito dall’Avellino. Scuola Fiorentina, reduce da un’ottima stagione in Campania, Gori non ha tradito le attese: ha realizzato 6 gol, dando peso offensivo, e 4 assist. Attaccante mobile e tecnico, sa dialogare con i trequartisti e farsi trovare al posto giusto. Il suo arrivo ha aumentato notevolmente il potenziale offensivo ascolano.

Amine Chakir (Attaccante centrale, 25): Attaccante italo-marocchino prelevato dal Pineto. Per lui 18 presenze (6 da titolare) e 2 gol in campionato. Potrebbe essere schierato domenica contro il Perugia. Ha parlato in settimana della partita col Perugia, della forma attuale e della sua esperienza ad Ascoli. «Con Gori e Corazza mi trovo molto bene; cerco di guardare ed imparare da entrambi. Siamo un ottimo gruppo, sano e compatto, e questa è la nostra forza per guardare avanti con fiducia nonostante le ultime sconfitte».

Simone Corazza (Attaccante, 34): bomber esperto, alla seconda stagione in bianconero. 5 presenze da subentrato e 1 gol per lui. La società ha scelto di tenerlo a dispetto delle richieste altrove: la sua esperienza in categoria e il fiuto del gol ne fanno una buona alternativa in attacco. È inoltre un leader nello spogliatoio e una guida per i giovani come D’Uffizi.


Ascoli-Perugia manifesto vintage

Fonti

Tifo Grifo

Cronache Picene

Derby Derby Derby

calcioascoli.it

Piceno Time

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Transfermarkt

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