L’avversario dei Grifoni: Juventus Next Gen

Juventus Next Gen - Perugia manifesto vintage

Domenica 30 novembre, alle 12.30, i Grifoni si presenteranno al “Moccagatta” di Alessandria per la 16a di campionato. L’avversario è la Juventus Next Gen, la seconda squadra bianconera. Un avversario giovane, tecnico, imprevedibile, reduce dal pareggio in extremis di Gubbio e abituato a vivere il campionato come un laboratorio per la prima squadra. Conosciamo gli avversari.


Un progetto pilota in Italia: dalla Juventus U23 alla Next Gen

La Juventus Next Gen nasce nel 2018 come Juventus U23: è stata la prima “seconda squadra” italiana ammessa stabilmente in Serie C, sul modello spagnolo e tedesco. L’obiettivo dichiarato fin dall’inizio è duplice: dare minuti veri ai giovani già usciti dalla Primavera e creare un ponte diretto verso la Serie A, senza passare solo dai prestiti.

Nel 2019-20 arriva il primo trofeo: la Coppa Italia di Serie C, vinta in finale contro la Ternana. Sul fronte campionato, dopo alcune stagioni di rodaggio nel girone A, la squadra inizia a frequentare con una certa continuità la zona play-off, fino al percorso lungo del 2023-24 (nel girone B), chiuso solo ai quarti contro la Carrarese – che eliminò il Perugia al primo turno, e al nuovo assalto del 2024-25 (nel girone C), terminato al secondo turno con lo 0-0 a Crotone, ma passato attraverso un pesante 5-1 rifilato al Benevento in terra campana.

Nell’estate 2022 la denominazione cambia ufficialmente in Juventus Next Gen, proprio per sottolineare il ruolo di “fabbrica di futuro” del club. Da qui sono passati – e spesso saliti in prima squadra – giocatori come Nicolò Fagioli, Fabio Miretti, Matías Soulé, Kenan Yıldız, ma anche tanti profili poi valorizzati in giro per l’Europa.

La Next Gen non è una “Primavera mascherata”, ma una squadra professionistica a tutti gli effetti, con giovani già formati fisicamente, abituati a giocare contro adulti e con una forte identità di gioco.


Proprietà, dirigenza e ambiente

La Juventus Next Gen è parte dello Juventus Football Club. A livello societario, il presidente è Gianluca Ferrero, mentre dal novembre 2025 il nuovo amministratore delegato è Damien Comolli, subentrato a Maurizio Scanavino.

L’area sportiva della Next Gen è seguita in maniera specifica: “Head of Next Gen Area” è Claudio Chiellini (fratello di Giorgio), figura di riferimento per i percorsi dei giovani fra Under 19, seconda squadra e prestiti in Italia e all’estero.

Le partite interne si giocano allo Stadio Giuseppe Moccagatta di Alessandria, impianto storico da circa 5.900 posti, con tribune molto vicine al campo e un colpo d’occhio particolare: un piccolo catino all’inglese, spesso riempito da una buona presenza di tifosi locali, famiglie e curiosi, più qualche gruppo organizzato bianconero. Dopo la parentesi della stagione 2024-25 a Biella, dal 2025-26 la Next Gen è tornata stabilmente al Moccagatta.


Massimo Brambilla: il regista diventato formatore

L’allenatore della Juventus Next Gen è Massimo Brambilla, classe 1973, confermato per la quarta stagione consecutiva. Da calciatore è stato un centrocampista centrale di grande ordine, con una lunga carriera fra Serie A e B: Torino, Parma, Bologna, Cagliari, Atalanta, fino alle ultime esperienze con Siena e Mantova.

Chiusa la carriera, Brambilla è entrato nel settore giovanile dell’Atalanta, uno dei migliori d’Europa: con la Primavera nerazzurra ha vinto due Scudetti di categoria e una Supercoppa, facendosi un nome come tecnico capace di far crescere e lanciare giovani, più che di vivere di risultati effimeri.

Nel 2022 la chiamata della Juventus, per guidare la seconda squadra. Con lui in panchina la Next Gen ha centrato più volte i play-off e ha disputato gare molto apprezzate anche dalla critica, pur pagando spesso la giovane età della rosa in termini di ingenuità.

Modulo e stile di gioco. Brambilla, in questa stagione, sta utilizzando il 3-4-2-1 e raramente il 3-5-2: difesa a tre, esterni molto offensivi, centrocampo tecnico con almeno un regista puro e una o due mezzali di gamba, davanti una punta centrale supportata da seconde punte/trequartisti. La sua Juve Next Gen prova quasi sempre a costruire dal basso, con un possesso palla ragionato ma verticale appena possibile. Anche a costo di qualche rischio, l’idea è esplicita: fare di ogni partita una lezione di calcio “da Juventus”, per preparare i ragazzi a palcoscenici superiori.
La particolarità della Next Gen è che ha portato molti giocatori diversi a rete.

A fine ottobre 2025 Brambilla e il vice Christian Terni hanno anche guidato ad interim la prima squadra in Serie A, nella gara contro l’Udinese dopo l’esonero di Igor Tudor: un riconoscimento importante del lavoro svolto in Next Gen.

Da tecnico ha già affrontato il Grifo due volte nel 2023-24, sempre perdendo (0-2 in casa e 2-0 al Curi), lo ritroverà al Moccagatta con il ricordo fresco di quelle sfide.


Rosa 2025-26: giovani talenti e uomini chiave

La rosa 2025-26 della Juventus Next Gen è, come sempre, lunga e internazionale. Il gruppo conta oltre 30 elementi, con molti under 21 e alcuni “senatori” come Simone Guerra. Il valore di mercato della rosa è 11,5 milioni di Euro, il doppio di quello della rosa umbra. Il giocatore di valore più alto è il centrale difensivo diciannovenne Javier Gil, spagnolo, pescato dalle giovanili dell’Alavés che vanta 3 convocazioni ed una presenza nella nazionale Under 19 iberica.

Portieri: Simone Scaglia (classe 2004) soprannominato il “baby Buffon” e Stefano Mangiapoco si alternano fra i pali, con Scaglia spesso titolare nelle ultime uscite.

Difesa: la linea a tre vede ruotare il brasiliano Pedro Felipe, il veterano Filippo Scaglia, lo spagnolo Javier Gil e il jolly Riccardo Turicchia, utilizzabile sia da centrale di sinistra che da esterno.
Fortunatamente per il Perugia il pilastro della difesa Felipe sarà squalificato a causa del rosso rimediato a Gubbio. Scaglia risulta tra gli infortunati. È probabile come terzo di difesa venga impiegato il ventenne Brugarello, cresciuto nel Monza, tre presenze finora in campionato.

Esterni: Puczka ventenne austriaco sta facendo bene sulla sinistra con 10 presenze 1 gol e 2 assist. Pagnucco in alternativa, diciannovenne cresciuto in casa che vanta varie presenze nella nazionali under e in Premier Cup, ha collezionato 8 presenze. Sempre sulla fascia sinistra 8 presenze anche il più esperto Cudric, l’anno scorso in prestito a Perugia.
Sulla destra abbiamo Stefano Turco, in lista infortunati, che ha collezionato 10 presenze ed una rete questa stagione, anche lui con presenze negli Azzurri under 19. Titolare domenica sulla destra dovrebbe essere uno fra Perotti (22 anni, 5 presenze) e Savio (20 anni, 3 presenze).

Centrocampo: qui spiccano Giacomo Faticanti (mediano in prestito dal Lecce, regista davanti alla difesa), Federico Macca, Valdes Ngana e Augusto Owusu, e più giovani come Pagnucco e Crapisto. Faticanti è uno dei giocatori con più minuti stagionali e designato sui piazzati: proprio una sua punizione ha regalato il pari a Gubbio nell’ultimo minuto di recupero. Con Macca infortunato dovrebbero essere Faticanti e Owuso ad essere schierati.

Attacco: il miglior marcatore è il senegalese Serigne Deme, tre gol fra campionato e coppa, centravanti mobile che attacca la profondità. Accanto a lui agiscono il capitano Simone Guerra, riferimento di esperienza (30 anni girovago, cresciuto nel Piacenza, con 1 gol e 2 assist questa stagione) e una batteria di giovani offensivi: Alvin Okoro (9 presenze, 1 gol), Anghelè, Vacca, Amaradio, Di Biase.


Il cammino bianconero fin qui

Dopo 15 giornate, e la recente esclusione del Rimini dal campionato, la Juventus Next Gen è 14ª nel girone B, con 15 punti. Cancellati 3 punti della vittoria per 2-0 sul campo del Rimini.
Sul campo 5 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte, gol fatti e subiti in sostanziale equilibrio (-3).
In casa la media è di 1,29 punti a partita con 3 vittorie, 4 sconfitte e nessun pareggio. 9 reti fatte e 11 subite.

La partenza è stata incoraggiante, con il successo interno sul Livorno e il colpo esterno a Pineto, unica sconfitta con l’Arezzo capolista. Poi però una serie di 5 sconfitte consecutive. La vittoria sul Forlì del 9 novembre e il pari in rimonta a Gubbio hanno ridato un po’ di fiducia, nonostante la sconfitta di misura a Terni nella penultima giornata. La classifica resta corta: basta una mini-serie positiva per tornare a ridosso delle prime otto, così come un paio di risultati negativi per risentire l’aria dei playout.

In Coppa Italia di Serie C, la squadra è uscita al secondo turno, sconfitta dal Renate ai rigori in una gara in cui, a causa dell’interim in prima squadra, Brambilla aveva lasciato la panchina a Edoardo Sacchini.


Obiettivo stagionale

Brambilla e l’area tecnica hanno ribadito il mantra degli ultimi anni: prima di tutto far crescere i ragazzi e consolidarli nel calcio professionistico, poi provare a centrare i play-off se il percorso lo permetterà. Un discorso ribadito anche dopo le ultime annate, con playoff raggiunti ma senza salti di categoria.

Per il Perugia questo significa affrontare una squadra che non ha l’ansia di risultato di una piazza tradizionale, ma che vede nella partita col Grifo un esame importante, anche perché di fronte c’è un club storico di Serie A e B.


Precedenti ed ex

Fra Juventus Next Gen e Perugia i confronti ufficiali sono solo due, entrambi vinti 2-0 dai Grifoni.

22 ottobre 2023 – Serie C 2023-24: Juventus Next Gen-Perugia 0-2 al Moccagatta. Perugia cinico, in gol Vázquez su rigore allo scadere del primo tempo e Kouan a inizio ripresa. È la prima visita del Grifo alla “baby-Juve” e finisce con tre punti pesanti in chiave classifica.

25 febbraio 2024 – Serie C 2023-24: Perugia-Juventus Next Gen 2-0 al Curi, reti di Sylla e Lewis. Secondo successo consecutivo dei biancorossi, che chiudono il primo mini-ciclo di incroci con la Next Gen con un bilancio netto: due partite, due vittorie, quattro gol fatti, nessuno subito.

Sul fronte degli ex, il nome più evidente è quello già citato di Nicolò Cudrig: attaccante della Next Gen, ha vestito la maglia del Perugia nella stagione 2023-24 in prestito, collezionando 29 presenze in biancorosso. Un legame recente che fa sì che, nello spogliatoio bianconero, qualcuno conosca bene ambiente e clima perugini.
Il nostro giovane (18 anni) attaccante centrale Giardino proviene dall’under bianconera.

Un incrocio “mancato” è quello di Giacomo Faticanti: nel gennaio 2023 il mediano, allora capitano della Roma Primavera, era stato accostato proprio al Perugia come possibile rinforzo di centrocampo. La trattativa non andò in porto, ma oggi Faticanti è uno dei giocatori più importanti della Juve Next Gen che il Grifo si troverà di fronte.

Juventus Next Gen - Perugia manifesto vintage

Fonti

Transfermarkt.it
Siti ufficiali AC Perugia e Juventus FC.
Wikipedia
Articoli e dossier sul progetto seconde squadre e sulla crescita della Juventus Next Gen.
Pagina risultati 2025-26 e cronache partite (Carpi, Livorno, Campobasso, Rimini, Forlì, Gubbio).
Comunicati ufficiali Juventus su governance (Ferrero, Comolli) e area Next Gen.
Profilo biografico e carriera di Massimo Brambilla.
Precedenti e incroci con il Perugia (cronache e tabellini 2023-24, nota ufficiale AC Perugia).
Comunicati e profili relativi a Nicolò Cudrig.
Articoli su trattativa Faticanti-Perugia (gennaio 2023).

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