Verso Perugia-Vis Pesaro: conosciamo i prossimi avversari

Si avvicina la sfida di lunedì 24 allo stadio Renato Curi, valida per la 15ª giornata del campionato di Serie C – Girone B. Il Perugia ospiterà la Vis Pesaro, e l’incontro rappresenta un banco di prova importante per i biancorossi perugini. L’obiettivo è dare continuità ai risultati, ma di fronte ci sarà una Vis Pesaro determinata: squadra marchigiana con una storia antica e un presente ambizioso.


Storia della Vis Pesaro

La Vis Pesaro 1898 è una delle società calcistiche più antiche d’Italia, fondata nel 1898 con il nome di Vis Sauro Pesaro. Inizialmente polisportiva dedita ad altre discipline (come pallone col bracciale, nuoto e atletica), in seguito si concentrò sul calcio e assunse la denominazione attuale. Nei primi decenni la Vis disputò campionati locali, per poi affacciarsi stabilmente tra Serie C e Serie D, le categorie nelle quali ha trascorso gran parte della sua storia. Non ha mai raggiunto la Serie B, solo nel 1968-69 sfiorò la promozione, arrivando seconda a un punto dalla Sambenedettese.

Un periodo d’oro fu a fine anni ’80 sotto la guida di Walter Nicoletti, capace di portare i pesaresi dalla D alla C1 con due promozioni consecutive e di lottare nuovamente per la Serie B.

Come tante realtà provinciali, anche la Vis Pesaro ha vissuto momenti difficili sul piano finanziario. Nel 1993 il club fallì nonostante la salvezza sul campo in C1, e dovette ripartire dai dilettanti. Un tracollo ancor più grave arrivò nel 2006: dopo una serie di vicissitudini societarie e retrocessioni, la Vis Pesaro venne dichiarata fallita e fu rifondata come Nuova Vis Pesaro 2006, ripartendo dal campionato di Promozione. Da quel punto iniziò una risalita graduale: attraverso fusioni con realtà locali e successive promozioni, i vissini sono tornati in Serie D nel 2010 e infine tra i professionisti nel 2018. Negli ultimi anni la Vis Pesaro si è dunque stabilizzata in Serie C. La stagione 2023-24 è stata sofferta: la squadra si è piazzata al 17º posto, evitando la retrocessione solo tramite i playout. Di contro, la stagione successiva (2024-25) ha visto un grande miglioramento con un sorprendente 6º posto finale e accesso ai playoff promozione, segnale di crescita del progetto sportivo.


Curiosità e aneddoti

Con 127 anni di attività, la Vis Pesaro vanta numerose curiosità. Innanzitutto è l’11ª società più antica d’Italia, un orgoglio per la città marchigiana. La storica rivalità è quella con l’Alma Juventus Fano: il derby tra Pesaro e Fano affonda le radici nel primo match ufficiale disputato dalla Vis (nel 1912) ed è ancora molto sentito dalle rispettive tifoserie. Incredibile come nel 1969 uno sciopero cittadino chiuse lo stadio Benelli alla vigilia di Vis Pesaro-Anconitana, costringendo a giocare la partita in campo neutro proprio a Fano.

Tra le figure iconiche del club vanno citati alcuni protagonisti di epoche diverse. Negli anni ’80 i tifosi ricordano l’attaccante Marco Nappi, funambolo che proprio con la Vis segnò al Perugia in entrambe le sfide del campionato 1986-87, prima di spiccare il volo in Serie A (vestirà anche le maglie di Fiorentina, Genoa e Atalanta). Curiosamente Nappi ha giocato anche con due rivalissime del Grifo: Arezzo e Ternana.

Un altro idolo locale è Walter Nicoletti, l’allenatore artefice delle promozioni a fine anni ’80 che riportarono entusiasmo a Pesaro. Guardando all’oggi, la Vis ha in Manuel Di Paola il suo capitano e simbolo: centrocampista classe 1997, si è legato profondamente alla piazza tanto da rinnovare il contratto fino al 2030. Di Paola rappresenta una “bandiera” moderna per i vissini.

L’inno ufficiale del club, intitolato “Amo la Vis” e scritto da Christian Ginepro, attore e autore pesarese.


Proprietà e dirigenza attuale

Oggi la Vis Pesaro è guidata da una proprietà ambiziosa che ha portato stabilità finanziaria. Dal 2019 il club è controllato al 51% dalla MB Holding Srl dell’imprenditore Mauro Bosco, ingegnere 48enne originario della Campania.

Bosco ha rilevato la maggioranza societaria con l’obiettivo di rafforzare la Vis e ha assunto la carica di presidente. Accanto a lui è rimasto coinvolto anche un gruppo di dirigenti locali: Marco Ferri (già presidente in passato) è co-presidente e mantiene un legame con il territorio, mentre il ruolo di Amministratore Delegato è affidato ad Antonio Feroce.

Michele Menga è il direttore sportivo, Guerrino Amadori direttore generale, Andrea Diotalevi Team Manager.

Con un partenariato pubblico-privato ed un forte investimento da parte di una società di cui è titolare lo stesso Presidente della Vis, sta nascendo a Pesaro il V Park, un grande ed innovativo centro sportivo di oltre 21.000 metri quadrati.

Nel 2018 è cominciata una partnership tecnica con la UC Sampdoria, finalizzata alla crescita dei giovani (diversi giocatori della Primavera blucerchiata sono arrivati in prestito a Pesaro negli ultimi anni). La sinergia con Sampdoria – voluta anche dall’allora patron doriano Massimo Ferrero – ha accresciuto la visibilità della Vis e l’ha aiutata a ingaggiare prospetti interessanti senza pesare eccessivamente sul bilancio. Oggi la società punta su una gestione virtuosa: consolidamento in Serie C e potenziamento del settore giovanile, come testimoniato dall’investimento in un’Academy e dai tanti giovani in rosa. Nel complesso, proprietà e dirigenza trasmettono fiducia: l’ambiente appare compatto attorno al progetto biancorosso e determinato a portare la Vis ai livelli più alti della sua storia.


L’allenatore: Roberto Stellone

Al timone tecnico della Vis Pesaro c’è un nome di rilievo: Roberto Stellone. Romano, 48 anni, Stellone è stato innanzitutto un attaccante di buon livello tra anni ’90 e 2000. Cresciuto nella Lodigiani, si è messo in luce con le maglie di Napoli, Torino e Genoa. Con il Napoli colleziona 33 gol in 102 partite e ne è il capitano nella stagione 2002-03, mentre al Torino contribuì alla promozione in Serie A nel 2006. Al Genoa nel 2004-05 segna 18 reti in 29 gare e gioca in coppia con Milito. A fine anno la promozione della squadra viene annullata per illecito. Quell’anno l’ultimo Perugia di Gaucci, che si classificò secondo a parimerito con Empoli e Torino, fallì.

Da allenatore Stellone ha esordito nel vivaio del Frosinone, per poi guidare la prima squadra ciociara in una scalata memorabile: promosso in Serie B nel 2014 e subito in Serie A nel 2015. In massima serie sfiorò la salvezza con il piccolo Frosinone, mettendo in mostra idee di gioco interessanti. Successivamente ha allenato piazze importanti in B come Bari e Palermo, e brevemente è stato sulle panchine di Ascoli, Arezzo e Reggina, accumulando esperienza tra cadetteria e terza serie.

Stellone è approdato a Pesaro nel marzo 2024, con la squadra invischiata nei playout: chiamato a stagione in corso, è riuscito a centrare la salvezza e si è conquistato la conferma. Da quel momento la Vis ha puntato fortemente su di lui, rinnovandogli il contratto addirittura fino al 2030 – uno dei contratti più lunghi nel panorama calcistico europeo – a dimostrazione della fiducia totale nel progetto tecnico. Roberto Stellone ha ricambiato abbracciando la causa: ha rifiutato offerte da categorie superiori per restare a Pesaro e costruire qualcosa di duraturo. Dal punto di vista tattico, è un tecnico flessibile ma con principi chiari. Il modulo prediletto in questa avventura è il 3-4-1-2, che in fase difensiva spesso diventa un 4-4-2 grazie all’arretramento di uno degli esterni. Stellone ama le squadre compatte, ordinate in difesa e pronte a ripartire velocemente: la sua Vis Pesaro infatti segna relativamente poco ma subisce anche poche reti, sintomo di equilibrio. I giocatori lo descrivono come un motivatore e un “martello” in allenamento, attento ai dettagli.

Per i tifosi perugini, Stellone rappresenta un ex avversario di tante battaglie. Nei suoi trascorsi da allenatore ha incrociato spesso il Grifo: basti pensare che il Perugia è la squadra affrontata più volte da Stellone in carriera da tecnico, tra Serie C e B.

Alla guida del Frosinone, ad esempio, Stellone batté il Perugia due volte su due nel campionato di Serie B 2014-15 – punti che si rivelarono determinanti per la promozione dei laziali. Anche con il Bari nel 2016-17 riuscì a superare i biancorossi, e si ripeté da tecnico del Palermo nel 2018-19 espugnando il Curi per 2-1. Non sono mancate però anche le rivincite del Grifo: nella stagione 2020-21 in Serie C il Perugia di Caserta inflisse un secco 3-0 all’Arezzo allenato da Stellone, e nel 2021-22 in Serie B i biancorossi ebbero la meglio sulla Reggina del tecnico romano grazie a una punizione nel finale. Da allenatore della Vis Pesaro, Stellone ha battuto il Perugia di Formisano nell’aprile 2024 a Pesaro, ed ancora ha vinto al Curi nel febbraio 2025 battendo il Perugia di Zauli con una rete di Raychev a tempo scaduto.

Insomma, il nome di Stellone evoca ricordi agrodolci ai tifosi perugini. Nella lotta promozione del 2013-14 il Frosinone di Stellone e il Perugia si contesero la salita in Serie B in un duello tiratissimo, deciso a favore di entrambe (Perugia primo nel girone, Frosinone promosso via playoff) anche attraverso uno scontro diretto vinto dal Perugia il 4 maggio 2014, al Curi, davanti a 20mila tifosi del Grifo in festa.


Rosa attuale e probabili titolari

La rosa della Vis Pesaro 2025-26 è stata in parte rinnovata rispetto alla scorsa stagione, mescolando giocatori esperti e giovani promettenti, in linea con la filosofia societaria. L’undici tipo di mister Stellone adotta una formazione 3-4-1-2.

In porta il titolare è Alessio Pozzi, 24 anni, arrivato a gennaio 2025 dal Trapani: si è guadagnato il posto con prestazioni affidabili (alle sue spalle il 26enne Alessandro Guarnone offre esperienza come secondo portiere).

La difesa a tre ruota intorno a Mirco Ceccacci, classe 2001, difensore centrale che sta emergendo come leader del reparto: Ceccacci ha giocato quasi tutte le partite finora. A Perugia è squalificato. Al suo fianco le scelte possono variare: i giovani Andrea Primasso (20 anni, in prestito dal Pisa) e Giovanni Di Renzo (23 anni, scuola Roma, ora infortunato) hanno spesso iniziato da titolari, alternandosi con il veterano Denis Tonucci. Tonucci, 37 anni, è il giocatore più esperto della squadra: pesarese di nascita, vanta lunga militanza in B (Cesena, Bari, etc.) ed è rientrato nella “sua” Vis per portare carisma e aiutare i compagni più giovani.

Sugli esterni di centrocampo agiscono elementi di qualità. A destra il titolare è Luca Paganini, nome noto per aver vestito a lungo la maglia del Frosinone in A e B: a 32 anni ha sposato il progetto Vis Pesaro e sta garantendo corsa, esperienza e anche qualche gol (per lui un lungo sodalizio con Stellone). Sulla fascia sinistra c’è ballottaggio tra Riccardo Zoia (23 anni, scuola Inter) e Andrea Beghetto. Quest’ultimo, 31enne ex Frosinone e Vicenza, è stato uno dei colpi estivi: laterale mancino di spinta dal Pisa, ha però avuto qualche problema fisico ad inizio stagione; Zoia ne ha approfittato per mettersi in luce e ora Stellone può alternarli a seconda della condizione e dell’avversario.

In mezzo al campo, il perno è il capitano Manuel Di Paola: mediano di quantità e personalità, è fondamentale in fase di interdizione e nel dare equilibrio alla squadra. Al suo fianco si sta imponendo Franco Vezzoni, 23enne argentino cresciuto nell’Inter: mezzala dinamica e dotata di inserimento, Vezzoni ha già realizzato 2 reti, risultando tra i più prolifici dei biancorossi. Un giovane da tenere d’occhio è Federico Tavernaro (classe 2005), che Stellone impiega spesso a gara in corso come mezzala: ha trovato anche lui la via del gol ed è in crescita costante, ma al momento risulta infortunato per la gara di Perugia. Nelle rotazioni di centrocampo figurano inoltre Niccolò Berengo (20 anni, regista proveniente dal vivaio Atalanta) e Romeo Giovannini (24, duttile sulla trequarti/seconda punta), entrambi utili alternative a partita in corso.

Sulla trequarti agisce l’uomo di maggior classe: Manuel Pucciarelli, 34 anni, è il fantasista della Vis. Ex attaccante di Empoli e Chievo in Serie A, Pucciarelli è arrivato a Pesaro nel 2022 portando qualità ed esperienza. Veste il numero 10 e gioca da rifinitore alle spalle delle due punte, incaricato di ispirare la manovra offensiva. Dovrebbe rientrare dall’infortunio proprio lunedì sera.

In attacco, la Vis può contare su un mix di esperienza e gioventù. Risulta infortunato Francesco Nicastro, 34 anni, attaccante navigato e – dettaglio non trascurabile – ex di turno. Nella rosa pesarese Nicastro porta in dote movimenti intelligenti e fiuto del gol, ed ha già timbrato il cartellino in stagione. Al suo fianco si sta alternando con ottimi risultati Sulayman Jallow, 28enne centravanti originario del Gambia: Jallow finora 2 reti, attaccante rapido e abile nell’attaccare la profondità. Anche se al momento è alle prese con uno strappo agli adduttori che lo terrà fuori 3 mesi.

Lunedì sera in attacco la Vis punterà sul giovane Davide Pio Stabile. Stabile, 21 anni, scuola Atalanta, ha segnato già 4 volte ed è il miglior marcatore dei pesaresi. Completa il reparto offensivo il ventenne Nicolò Lari.

Lunedì sera una Vis Pesaro con molti infortunati ed una squalifica importante.


Andamento nella stagione 2025-26

La Vis Pesaro si presenta al confronto con il Perugia con un cammino in campionato fin qui interessante. I marchigiani occupano il centro-classifica del Girone B di Serie C. In 14 giornate hanno raccolto 20 punti, frutto di 4 vittorie, 8 pareggi e 2 sconfitte. Questo bottino li colloca attorno alla decima posizione. L’aspetto che colpisce è l’elevato numero di pareggi: la Vis risulta la “regina X” del girone. La squadra mostra una grande solidità difensiva ma fatica a trovare il guizzo per vincere alcune partite. Le uniche due sconfitte in campionato sono arrivate entrambe in trasferta e nei primi turni: uno stop sul campo dell’ambizioso Arezzo e un passo falso a sorpresa contro il Forlì. Da allora, la Vis Pesaro si è rivelata un osso duro per chiunque. Nell’ultima trasferta ha imposto l’1-1 alla Ternana con la rete del giovane Stabile su assist del solito Di Paola. L’ultimo turno, giocato in casa, la Vis ha battuto il Guidonia. Per un altro raffronto con una squadra già incrociata dal Perugia, i pesaresi hanno battuto il Pontedera in trasferta 2-0 lo scorso 20 ottobre.

Questa tenuta ha permesso alla Vis di mantenersi costantemente sopra la zona calda della classifica. I numeri parlano di 14 gol fatti e 10 subiti in 14 incontri: attacco non esplosivo ma difesa tra le migliori del raggruppamento.

La distribuzione dei gol tra vari marcatori conferma l’assenza di un bomber principale ma anche la pericolosità di più elementi. Mister Stellone può dirsi soddisfatto a metà: da un lato la sua squadra è difficile da battere (solo due KO), dall’altro servirebbe qualche vittoria in più per spiccare il volo.

Ad inizio anno, la società e il tecnico hanno fissato come obiettivo dichiarato una salvezza tranquilla, possibilmente da raggiungere con anticipo, per poi magari togliersi qualche soddisfazione ulteriore. Finora la realtà sta rispettando i piani. Stellone ha affermato che una volta raggiunta la quota salvezza proverà ad “alzare l’asticella”. In sintesi, i marchigiani arriveranno al Curi con entusiasmo e senza particolari pressioni di classifica: una condizione che li rende un avversario insidioso, da affrontare col giusto carattere.


I precedenti tra Perugia e Vis Pesaro

Nonostante la differenza di prestigio tra i due club, la storia delle sfide Perugia-Vis Pesaro è più equilibrata di quanto si possa pensare. I precedenti ufficiali sono concentrati in periodi specifici (anni ‘60, anni ‘80 e ultimi anni) e spesso le gare sono state combattute.

Dalla fine degli anni ‘50 le squadre si sono affrontate 17 volte: 5 vittorie Perugia, 6 vittorie Vis Pesaro e 6 pareggi. Reti 12 per parte.

Nei match disputati a Perugia il bilancio vede grande equilibrio: in 9 partite 3 vittorie per parte e 3 pareggi. Dato curioso, dunque. La tradizione di questa partita parla di sfide tirate e sofferte, in cui il divario sulla carta si è spesso assottigliato sul campo.

Nella metà degli anni ’80, il Perugia, scosso dallo scandalo del Totonero, precipitò in Serie C2 e si ritrovò ad affrontare la Vis Pesaro. Nel campionato 1986-87 il già citato Marco Nappi fu determinante in entrambe le vittorie pesaresi in campionato. Nella stagione 1988-89 però furono i Grifoni ad imporsi con una tripletta di Fabrizio Ravanelli in casa della Vis Pesaro.

Dopo di allora, per molti anni le due squadre non si sono più incontrate in campionato: il Perugia ha navigato tra Serie A e B, mentre la Vis Pesaro è rimasta lontana dai riflettori nazionali. Il destino le ha fatte ritrovare nella stagione 2020-21 in Serie C: il Grifo appena retrocesso dalla B, e la Vis ormai presenza fissa in C. Al Curi il Perugia vinse di misura 2-1 grazie a un gol nel finale di Dragomir, e a Pesaro vinse ancora con una rete di Kouan. Quell’anno il Perugia riconquistò subito la promozione.

Lo scorso campionato all’andata, a Pesaro il 30 settembre 2024, finì 0-0. Al ritorno, al Curi, vinse la Vis Pesaro 1-0.

Guardando agli ex legati a questo incrocio, meritano menzione alcuni nomi. Francesco Nicastro, oggi tra le fila pesaresi: l’attaccante siciliano ha vestito la maglia del Perugia nella Serie B 2016-17, realizzando tra le altre una rete bella e decisiva a Terni nel derby umbro, e certamente proverà emozioni particolari nel tornare al Curi seppur attualmente infortunato. Federico Giraudo ha collezionato 47 presenze ed un gol a Pesaro dal 2020 al 2022.

Un altro incrocio da segnalare riguarda il giovane difensore Diego Stramaccioni: prodotto del vivaio biancorosso, nel 2020-21 giocava in prestito alla Vis e riuscì persino a segnare un gol (poi rivelatosi inutile) proprio contro la “sua” squadra al Curi.

Renato Olive, amato centrocampista dei Grifoni, 70 presenze e 8 gol dal 1998 al 2000, ha giocato anche per la Vis Pesaro dal 1989 al 1992 con 83 presenze e 9 gol.

Un grande bomber del Grifo Giovanni Pagliari è stato allenatore sia di Vis Pesaro che del Perugia.

Perugia vs Vis Pesaro manifesto vintage

Fonti

  • Vis Pesaro 1898 – (vispesaro1898.it)
  • News dalla Valle
  • Il Resto del Carlino – Intervista a Roberto Stellone (L. Mazzanti, 21/08/2025)
  • Wikipedia
  • Gazzetta Rossoblu – “Vis Pesaro, storia e curiosità: è una delle squadre più antiche d’Italia” (15/01/2020)
  • CalcioGrifo
  • SportPerugia.it
  • Transfermarkt & Soccerway

Lascia un commento