Torres Sassari: il prossimo avversario dei Grifoni!

Torres - Perugia manifesto vintage

La quattordicesima giornata di campionato del Perugia andrà in scena al Comunale “Vanni Sanna” di Sassari, sabato alle 17:30. La Società Educazione Fisica Torres Sassari 1903 è tra i club più antichi della Sardegna ed ha attraversato una storia ricca di vicissitudini. Per i Grifoni è storicamente un campo ostico, dove ha trovato la vittoria in sole due occasioni: ai tempi di Vitalesta e Lolli e più recentemente 35 anni fa con i sigilli di Barrella e Fermanelli. Oggi la squadra di Tedesco ha fame di punti per risalire una situazione pessima di classifica, e la Torres, scivolata al penultimo posto, farà di tutto per invertire la propria rotta con il ritorno di Mister Greco in panchina.

Grande mobilitazione a Sassari, appelli che richiamano i tifosi a stare vicini alla squadra e volantini diffusi per la città.


Storia, Proprietà, Stadio

La Torres venne fondata come Società per l’Educazione Fisica Torres nel 1903. La Società comprende varie attività sportive, tra le quali il calcio.

Nel 1930 i rossoblù prendono parte per la prima volta al torneo di Seconda Divisione Lazio e vengono subito promossi in Prima Divisione, l’odierna serie C. Nel 1931-’32 la squadra allenata dal maestro ungherese Ferenc Plemich, al termine di una stagione straordinaria, sfiora il salto in serie B. Ancora il calcio non è l’attività predominante della SEF ma spiccano pugilato e atletica.

Negli anni ’50 e ’60 la Torres ebbe una fase di crescita: in quel periodo vinse in Sardegna anche contro avversari blasonati. Marzio Lepri è il simbolo del periodo, di origini ternane ma sassarese d’adozione è stata una bandiera e il bomber d’eccellenza della squadra.

Nei decenni successivi la Torres ha vissuto diverse rifondazioni: in particolare, le crisi finanziarie hanno portato a ricostituzioni societarie nel 1991, 2006 e 2008. Dal 2017 una nuova società, S.E.F. Torres 1903, è tornata ai vertici calcistici regionali, guadagnando due promozioni consecutive fino alla Serie C.

Dal 2021 la proprietà è in mano a un gruppo locale, l’Insula Sport S.r.l., con il presidente Stefano Udassi e il direttore sportivo Andrea Colombino alla guida hanno portato la squadra fino al secondo posto in Serie C nel 2023/24.

Recente bandiera è Gigi Scotto, sassarese, capitano e idolo della tifoseria (151 presenze e 42 gol in carriera per il club). Scotto ha salutato la Torres nell’estate 2025 passando al Treviso in Serie D, lasciando un’eredità di impegno e lealtà.

Udassi e Colombino hanno puntato su un progetto di crescita con tanti giovani, ma finora la stagione 2025-26 non sta rendendo i risultati sperati.

Il fulcro dell’attività sportiva di Sassari è lo Stadio Comunale “Vanni Sanna”. Costruito nel 1922 e inaugurato l’8 dicembre di quell’anno, è il più antico impianto sportivo della città. In passato noto come “Stadio Acquedotto”, dal 2001 è intitolato a Giovanni “Vanni” Sanna, dirigente e storico personaggio del club. Ha una capienza complessiva di 10.000 spettatori (circa 6.145 posti oggi omologati). Di proprietà del Comune di Sassari, il “Vanni Sanna” è stato oggetto di ristrutturazioni nel corso del tempo. L’impianto è caratterizzato da quattro tribune con curva sud tradizionalmente riservata ai tifosi della Torres.


L’allenatore: Alfonso Greco

Il nuovo allenatore della Torres è Alfonso Greco (Roma, 1969), già protagonista di più cicli con il club sardo. Ex centrocampista (cominciò nella Lazio, per poi disputare alcuni campionati professionistici con tra le altre SPAL, Cagliari, Pisa e Grosseto, ritirandosi nel 2004), è oggi un tecnico emergente noto per il lavoro nei settori giovanili e nelle squadre dilettantistiche.

Nel 2007-08 vinse il titolo italiano Under-18 con la Nuova Tor Tre Teste di Roma. Negli anni successivi ha guidato diverse squadre dilettantistiche e anche a Malta (tra le quali il Sliema Wanderers).

La sua prima parentesi alla Torres è datata luglio 2021: ingaggiato quando il club era in Serie D, Greco conquistò subito la promozione in Serie C tramite i playoff (vittoria finale su S.S. Matelica). Con lui sulla panchina, la Torres ottenne negli anni seguenti piazzamenti di prestigio (conclusione al 3° posto nel 2022-23 e al 2° nel 2023-24). Dopo una rapida esclusione (dicembre 2022) e immediata richiamata a febbraio 2023, Greco ha allenato la squadra fino alla primavera 2025. A maggio lasciò la squadra dopo il pesante 1-7 rimediato nei playoff dall’Atalanta U23, in seguito all’avvio disastroso è stato richiamato nuovamente l’11 novembre 2025 per la terza volta sulla panchina sassarese.

Stile e modulo: Greco adatta la squadra a un blocco di possesso, spesso schierando il 3-4-2-1. Questo sistema prevede tre centrali di difesa, due terzini molto spinti, centrocampo equilibrato e due trequartisti dietro l’unica punta. Predilige una circolazione palla veloce e ribaltamenti in contropiede, con gli attaccanti pronti a sfruttare gli spazi sulle fasce.

Appena richiamato «Ai ragazzi ho detto di liberare la testa e andare in campo con leggerezza, consapevolezza e responsabilità», aggiungendo che vede la Torres costruita per una difesa a 3 e centrocampo a 4 o 5.

È noto il legame affettuoso di Greco con la tifoseria sassarese, che lo acclamò dopo gli anni d’oro. La sua storia professionale unisce la Sardegna a Roma e persino a esperienze internazionali, segno della sua duttilità.


Rosa 2025/26 e probabili titolari

La rosa attuale della Torres (stagione 2025-26) combina giocatori esperti e giovani emergenti.

In porta ci sono il giovane Danilo Petriccione (classe 2002, ex Mantova e Pescara), e Andrea Zaccagno (classe 1997, 8 presenze quest’anno).

La difesa è composta principalmente da: Niccolò Antonelli (1990), Riccardo Idda (1988) e Mario Mercadante (1995) esperti difensori conferme della scorsa stagione. Tra gli esterni da segnalare Cristian Fabriani (2001, rivelazione di questa stagione) e Lorenzo Zambataro (1998, scuola Atalanta) e Sajmir Dumani (2005, promettente esterno sinistro). Matteo Liviero è attualmente fuori rosa, ma Greco ha aperto al suo reintegro.

Nel centrocampo figurano Daniele Giorico (1992, mediano con esperienza), Michael Brentan (2002, versatile centrocampista ex-Samp ed AlbinoLeffe), insieme a Michele Carboni (2004, prodotto del vivaio del Cagliari) e Mattia Sala (2005, giovane e titolare proveniente dal Pisa).

L’attacco vede come riferimento Antonino Musso (1999, punta rapida, ex Sorrento, 3 reti) e il giovane catanese Lorenzo Di Stefano (2002, seconda punta, arrivato dal Modena).

Altri elementi offensivi rilevanti in rosa sono Alberto Lunghi (2003, trequartista o seconda punta, scuola Perugia), Adama Diakité (1993, esterno d’attacco, da tre stagioni alla Torres, 1 gol quest’anno) ed Ernesto Starita (1996, in prestito dal Benevento).

L’attaccante di maggior peso specifico era Manuel Fischnaller (1991), 25 reti in due stagioni con la Torres ma è stato ceduto al Trapani nel mercato estivo. Anche Luigi Scotto (1990), capitano e riferimento offensivo ha salutato con rammarico la Torres nell’estate 2025. In entrata la società ha puntato su rinforzi di esperienza e giovani prospetti: oltre a Musso e Di Stefano, sono arrivati in prestito Riccardo Stivanello (difensore del Bologna) e l’argentino Mateo Scheffer Bracco (ala destra della Carrarese).

Probabile formazione: considerato che Greco è appena tornato sulla panchina sassarese, e che la gara interna con il Perugia è la prima, potrebbero esserci delle modifiche rispetto alle gare precedenti. Una certezza è l’utilizzo della difesa a 3.

Zaccagno (in alternativa Petriccione) in porta; difesa a tre con Antonelli, Idda e Mercadante; esterno destro Fabriani (Zecca e Scheffer sono infortunati), esterno sinistro Zambataro (o spazio a Dumani), Giorico (o Brentan) e Sala centrali di centrocampo; trequartista il capitano Mastinu (o Alberto Lunghi) dietro le due punte Musso e Di Stefano (o Diakité).


Andamento 2025/26 e obiettivi

Finora la stagione 2025-26 è stata molto difficile per la Torres. Dopo 13 giornate i sassaresi sono penultimi in classifica con soli 7 punti (1 vittoria, 4 pareggi, 8 sconfitte). Ad agosto, in Coppa Italia, ha battuto il Livorno 2-1. Poi l’unica vittoria in campionato all’esordio interno col Pontedera; da allora la squadra ha inanellato 12 turni senza successi, con ben 682 minuti di gioco consecutivi senza gol segnati. Il rendimento offensivo è il peggiore di tutto il girone. L’ultima sconfitta interna col Carpi (0-1), lo scorso turno battuta 3-0 a Ravenna.

L’obiettivo dichiarato ad inizio stagione era di consolidarsi in Serie C, valorizzando il vivaio locale e puntando a un piazzamento tranquillo nella parte sinistra della classifica. Gli esperti puntavano anche a un possibile inserimento nei playoff, dato il terzo posto ottenuto nel 2024/25. Tuttavia, il confronto tra quelle ambizioni e la realtà attuale è impietoso: la squadra è ferma al penultimo posto, con un attacco sterile e difesa sotto pressione. Dopo il cambio in panchina – Michele Pazienza esonerato e richiamato Greco – la società ha abbandonato temporaneamente il progetto “giovani” per affidarsi a giocatori più esperti noti al tecnico. Ciò prova l’urgenza di risalire la classifica: ogni risultato sarà fondamentale per rialzarsi. Al momento la priorità stagionale resta la salvezza, da conquistare nelle prossime giornate.


Precedenti storici e curiosità

Torres e Perugia si sono incontrate in passato molte volte. Nei primi confronti ricordiamo in particolare nella Serie C 1931/32 un 3-1 dei Grifoni a Sassari con reti dei grandi Lolli e Vitalesta (2), e un sonoro 6-0 della Torres in Sardegna nella IV Serie 1954/55. Marzio Lepri, ternano, è il miglior marcatore negli scontri diretti con 7 reti in 5 partite. Lepri è anche il miglior marcatore nella storia della Torres, dove finì la carriera nel 1964 dopo 301 presenze e 122 gol in maglia rossoblù.

Nel calcio moderno, dal 1959/60 in poi gli incontri sono stati sempre in Serie C con 8 vittorie Torres, 7 vittorie Perugia e 12 pareggi. Le reti sono 17 per parte. Ricordiamo nel 1988/89 un Torres – Perugia con rete di Gianfranco Zola.  Nel 2005/06 fu l’ex Tozzi Borsoi a condannare il Perugia dal dischetto a 5 minuti dal termine, per fallo sull’altro ex Guberti

L’ultima vittoria del Perugia a Sassari risale 35 anni fa, nel campionato 1990/91 per 2-0 con reti di Barrella e Fermanelli. La scorsa stagione al Curi si è imposto il Perugia 2-1, mentre a Sassari la vittoria della Torres 1-0.

Nei precedenti tra allenatori, due vittorie e due pareggi per Tedesco. Partite mai finite senza reti.

Tra gli “ex” nella Torres ci sono Matteo Liviero, che subì un pesante infortunio quando giocava a Perugia ed era protagonista di un buon campionato (attualmente fuori rosa, ma con i sardi dal 2022) e Alberto Lunghi (trequartista 11 presenze quest’anno) cresciuto nel vivaio perugino e qualche presenza con un gol in prima squadra, che al Bar Sport conosciamo bene in quanto fratello di una ex-dipendente del locale! Anche il portiere Zaccagno ha avuto un breve trascorso a Perugia da febbraio a luglio 2022.

Torres - Perugia manifesto vintage

Fonti:

lanuovasardegna.it, unionesarda.it, sardegna.diariosportivo.it, centotrentuno.com, comune.sassari.it, calciotorres.it, transfermarkt, en.wikipedia.org, it.wikipedia.org, tifogrifo.com.

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