Perugia–Livorno: alla scoperta dell’avversario!

L’Unione Sportiva Livorno 1915 è uno dei club storici del calcio italiano. Fondata nel 1915, ha vissuto vertici importanti: la finale scudetto del 1919-20, il 2° posto in Serie A nel 1942-43, quindi l’età dell’oro anni 2000 con la promozione in A (2004) e l’avventura in Coppa UEFA 2006-07.

Dopo anni altalenanti e il crac del 2021, la società è ripartita dai dilettanti, ha vinto la Serie D 2024-25 (anche lo Scudetto Dilettanti) ed è tornata tra i professionisti nel 2025-26, nel girone B di Serie C.

Una piazza calda, identitaria, che vive il calcio come appartenenza cittadina e portuale.


Proprietà e dirigenza

Dopo l’era Spinelli, il nuovo corso si lega a Joel Esciua, presidente e proprietario subentrato nel 2023, che ha fissato obiettivi ambiziosi di risalita. L’organigramma è stato rafforzato con figure legate al territorio e profili tecnici strutturati, in un mix tra competenze locali e visione manageriale.

La guida tecnica

In panchina c’è Alessandro Formisano (classe 1990), tecnico giovane ma già passato da Perugia e reduce da un’ottima annata alla Pianese con playoff nazionali. A Livorno è stato presentato nell’estate 2025 con un mandato chiaro: consolidare il ritorno tra i pro, far crescere i giovani e dare un’identità immediata alla squadra.
Idea di gioco. Formisano ha spesso utilizzato strutture a tre dietro (3-4-2-1/3-5-2), cercando compattezza, pressione ordinata e transizioni sugli esterni. In amaranto sta alternando soluzioni in base agli interpreti: centrale la qualità tra le linee (Peralta/Marchesi), ampiezza con quinti “lunghi” e riferimento pesante davanti.

Rosa 2025-26

La rosa conferma un gruppo snello, età media ~25 anni, con innesti d’esperienza in ogni reparto.
Porta. Spicca Jacopo Seghetti (2005), tra i profili più valutati del girone, con Filippo Tani e Danko Nicolae Ciobanu come alternative.
Difesa. Leader di reparto Salvatore Monaco (ex Perugia) e il duttile Mario Noce; in crescita Leon Baldi e Andrea Fancelli. Sulle fasce: Kevin Haveri a sinistra (spinta e mancino), Davide Gentile a destra (under con gamba).
Centrocampo. Asse di sostanza con Moses Odjer e Nana Welbeck, equilibrio ed esperienza con Zaccaria Hamlili; utili rotazioni Luca Bonassi, Kevin Biondi e il giovane Jesus Christ Mawete. Trequarti con Diego Peralta, Lorenzo Panaioli e Federico Marchesi.
Attacco. Il carisma di Federico Dionisi e la fisicità-tecnica di Samuel Di Carmine formano una coppia “vintage” e pesante per la categoria; completano il reparto Antonio Cioffi (esterno con uno-contro-uno), Jacopo Marinari e le punte Matteo Panattoni e Alessandro Malva.

Rendimento fin qui

Alla vigilia dell’11ª giornata, il Livorno è in zona bassa di classifica: 15° posto con 10 punti in 10 gare (3 vittorie, 1 pareggio, 6 sconfitte; gol 6–15, diff. reti –9). Dato secco che racconta due cose: fase offensiva ancora “corta” (pochi gol segnati) e qualche blackout difensivo. I segnali positivi arrivano però dalle prove contro pari-grado dirette, dove la squadra ha mostrato compattezza e capacità di soffrire. I livornesi sono reduci dalla vittoria casalinga per 2-1 contro la Sambenedettese.

Come gioca (e dove può far male)

Blocco medio e linee strette. Formisano prova a tenere la squadra corta e a proteggere il corridoio centrale con mediani aggressivi e aiuti dei braccetti (i difensori laterali della linea a 3).
Esterni determinanti. La spinta di Haveri è spesso il grilletto per risalire il campo; Gentile può alzarsi in asimmetria.
Rifinitura tra le linee. Peralta è la valvola creativa che si muove tra le maglie del 3-5-2 avversario; Cioffi aggiunge uno-contro-uno e corsa.
Palla inattiva. Con Monaco, Dionisi e Di Carmine resta un’arma: cross “forti” sul primo palo per sfruttare seconde palle in area.
Perugia dovrà evitare falli laterali e corner gratuiti e spegnere la prima uscita a sinistra (Haveri+mezzala) dove i labronici costruiscono meglio.

I precedenti con il Grifo

La storia sorride al Perugia: bilancio complessivo 16 gare, 6 vittorie Perugia, 7 pareggi, 3 successi Livorno. In Serie C equilibrio perfetto: 1 vittoria per parte e 3 pareggi in 5 incroci. L’ultimo confronto ufficiale risale alla B 2019-20: Perugia–Livorno 1-0 al Curi (rete di Melchiorri). Un classico “di provincia” che ha regalato sfide intense in B e C e che torna oggi con umori diversi ma stesso orgoglio.

Curiosità e identità

Il Livorno incarna un’idea di calcio popolare e ribelle. Simboli e icone: Cristiano Lucarelli, capocannoniere della A 2004-05 e volto della promozione; Igor Protti, unico nella storia ad aver vinto la classifica marcatori in A, B e C1. Nel 2025, per il 110° club, la società ha scelto di rinviare il restyling dello stemma dopo il confronto con la tifoseria: la stagione verrà celebrata con il gonfalone cittadino sulle maglie, a rimarcare il legame squadra–città.
Incredibile la serie di allenatori ex Perugia che si sono seduti sulla panchina livornese: Guido Mazzetti dal ’62 al ’65 e 76/77, Papadopulo 95/96, Stringara 96/98, Cosmi 2009/10, Novellino dal 2010 al 2012, Perotti nel 2012 (3 giornate) e 2014 (1 giornata), Gautieri 14/15, Breda 2017-2020, Amelia 2020/21, Indiani 24/25, Formisano 25/26.

Cosa aspettarsi al Curi

Gara spigolosa. Il Livorno arriva con classifica corta e la necessità di far punti, organizzato a protezione dell’area e pronto a sfruttare i riferimenti in avanti. Il Perugia dovrà:
1. alzare i ritmi sulle corsie per costringere gli esterni amaranto ad abbassarsi;
2. schermare Peralta tra le linee;
3. vincere i duelli aerei in area propria sulle palle inattive.
La spinta del Curi può fare la differenza contro un avversario che, nonostante i limiti realizzativi fin qui, ha uomini d’esperienza capaci di “sporcare” la partita.

Fonti

Transfermarkt – Rosa US Livorno 1915 2025/26; dati generali squadra.
US Livorno (sito ufficiale) – Presentazione rosa e organigramma 2025/26.
La Nazione – Formisano nuovo allenatore del Livorno (agosto 2025).
TifoGrifo.com
I AM CALCIO / Diretta risultati – Serie C Girone B 2025/26.
Wikipedia – U.S. Livorno 1915.

Lascia un commento