Focus Avversario: alla scoperta del Pineto.

Non solo favola, ma solida realtà: dalla Serie D ai playoff in due anni, guidato da un presidente scienziato e musicista (!) e forte di un gruppo che sa come colpire… Quando il calendario segna “Pineto”, la mente del tifoso perugino potrebbe non correre immediatamente a una sfida di cartello. Eppure, quella che attende il Grifo nella prossima giornata di campionato è una delle trasferte più insidiose del girone. Non fatevi ingannare dalle dimensioni della cittadina adriatica (15mila abitanti) o dalla storia recente: il Pineto Calcio non è più una matricola sperduta, ma una delle realtà più sorprendenti e consolidate della Serie C, capace di imprese che hanno già lasciato il segno.


La scalata: da “double” in D ai playoff

La storia del Pineto Calcio, fondato nel 1962, è quella di decenni trascorsi nell’anonimato dei campionati dilettantistici abruzzesi. La svolta che ha proiettato il club nell’orbita del professionismo è recentissima e ha del miracoloso.

La stagione 2022-2023 è quella che entra negli annali: i biancazzurri non si limitano a vincere il girone F di Serie D, ma centrano uno straordinario “double” conquistando anche la Coppa Italia di categoria.


L’esordio in Serie C (2023-24) si chiude con una salvezza tranquilla al 14° posto. Ma è l’anno scorso, nella stagione 2024-2025, che il Pineto stupisce tutti: la squadra chiude al 7° posto, centrando una storica qualificazione ai playoff per la Serie B.

In meno di tre anni, il club è passato dal dilettantismo a recitare un ruolo da protagonista.


Un presidente “scienziato e rockstar”

Se il Pineto è diventato una favola sportiva, il merito principale va ascritto a un uomo: Silvio Brocco. Pinetese doc, 75 anni, è l’anima del club da oltre quarant’anni. Da ragazzo tracciava le linee di gesso sul campo e negli anni ’80 è passato dal ruolo di portiere a quello di dirigente. La sua guida, appassionata e stabile, ha permesso la programmazione di questa incredibile ascesa.
Ma Brocco non è un presidente comune. Imprenditore di successo nel settore biotech (la sua azienda, Liofilchem, sostiene il club), è un biologo riconosciuto e inventore di brevetti per test antibiotici. Come se non bastasse, è anche un musicista: negli anni ’60 suonava la batteria in un complesso beat e ancora oggi si esibisce in una ventina di concerti l’anno con la sua band storica. Uno “scienziato-rockstar” prestato al calcio, che ha coronato il sogno di una vita portando la sua città tra i professionisti.


La guida tecnica: il 4-3-3 di Ivan Tisci

A orchestrare la squadra in campo c’è Ivan Tisci, tecnico genovese di 51 anni. Arrivato nell’ottobre 2024, è stato lui l’artefice della cavalcata verso i playoff dello scorso anno.

Ex centrocampista con un solido passato in B, Tisci predilige un calcio propositivo ma equilibrato, basato su un 4-3-3 che valorizza le caratteristiche della rosa. È un allenatore meticoloso, che ha saputo dare al Pineto un’identità aggressiva e la capacità di giocare senza timori reverenziali, anche contro avversari più blasonati.


Occhi puntati su… I pericoli del Pineto

La rosa abruzzese è un mix intelligente di giovani talenti ed elementi d’esperienza. Il Grifo dovrà prestare attenzione a diversi uomini chiave.

L’uomo più in forma è senza dubbio Giovanni Bruzzaniti: ala classe 2000, vivace nel dribbling, è il capocannoniere della squadra con 4 reti e 5 assist, compreso quello decisivo nel blitz di Campobasso.
In mezzo al campo, la regia è affidata ai piedi buoni di Luca Schirone (scuola Frosinone) e agli inserimenti di Luca Lombardi, autore di un eurogol da fuori area nell’ultima vittoria.

Il capitano e veterano Stefano Amadio resta un faro, anche se la sua presenza contro il Grifo è in dubbio a causa di un problema muscolare.
Ma la vera sorpresa di questo avvio di stagione arriva dalla difesa. Il giovane centrale Niccolò Postiglione (22 anni alto 1,90m, dal Monza) non si limita a guidare il reparto, ma si sta rivelando un difensore-goleador: ha già segnato 3 gol, tutti di testa su calcio piazzato. Una minaccia che la difesa del Perugia non potrà assolutamente sottovalutare sui calci da fermo.

A completare il reparto ci sono l’esperienza del nuovo acquisto Domenico Frare (ex Cittadella in B) e la sicurezza del portiere Alessandro Tonti.


Stato di forma e precedenti

Dopo 9 giornate, il Pineto occupa il 12° posto con 11 punti, frutto di 3 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte.

Il dato più interessante è l’equilibrio quasi perfetto tra gol fatti (12) e subiti (12). Dopo un periodo di appannamento (quattro KO consecutivi), i biancazzurri si presentano alla sfida contro il Grifo galvanizzati dalla netta vittoria per 3-0 ottenuta contro il Livorno nell’ultimo turno.

E i precedenti? I tifosi del Grifo faranno bene a non sottovalutare l’impegno. Nei quattro incontri ufficiali disputati tra le due squadre nelle ultime due stagioni, il bilancio è in perfetta parità: 1 vittoria per il Perugia, 1 vittoria per il Pineto e 2 pareggi. Indimenticabile, per gli abruzzesi, il 3-1 inflitto ai Grifoni lo scorso novembre, a cui il Perugia rispose vincendo al Curi nel girone di ritorno.


Ci attende una trasferta in un ambiente raccolto, lo stadio “Pavone-Mariani”, contro una squadra organizzata, entusiasta e reduce da un risultato roboante. Servirà ritrovare, o più che altro trovare il miglior Grifo per domare un avversario che ha dimostrato di non essere più una semplice comparsa.

FONTI: Transfermarkt, Il Messaggero, Il Centro, La Casa di C, Sport Abruzzo, Sito ufficiale Pineto Calcio.

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