Dal cortile a Wembley: guida lampo al calcio inglese

Salve ragazzi!
Siete pronti a un viaggio lampo nella patria del calcio? Allacciate gli scarpini (o infilate le pantofole, vale lo stesso!) perché oggi voliamo in Inghilterra, là dove è stato fischiato il primo calcio d’inizio della storia moderna.


Chi comanda il pallone in Inghilterra?

L’England Football Association (FA) è la “mamma” di tutto il calcio inglese. Nata nel 1863, è la federazione più antica del pianeta. Dalla FA dipendono:

  • le regole del gioco (sono loro che per primi le hanno scritte nero su bianco);
  • le nazionali inglesi, maschili e femminili, di tutte le età;
  • le competizioni che vedremo tra poco.

Sotto la FA lavora anche l’English Football League (EFL), che organizza i campionati professionistici inferiori alla Premier League.


La “piramide” dei campionati

Livello 1 – Premier League (20 squadre)

  • Massimo campionato.
  • 38 giornate: titoli, Champions League per i migliori, retrocessione per le ultime tre (vanno in Championship).

Livello 2 – Championship (24 squadre)

  • Le prime 2 salgono direttamente in Premier.
  • Le squadre dal 3° al 6° posto giocano i playoff per il terzo posto promozione.
  • Le ultime 3 retrocedono in League One.

Livello 3 – League One (24 squadre)

  • Stesso meccanismo della Championship: prime 2 promosse, playoff dal 3° al 6°, ultime 4 giù in League Two.

Livello 4 – League Two (24 squadre)

  • Prime 3 promosse, playoff dal 4° al 7° per il quarto posto promozione.
  • Le ultime 2 retrocedono in National League (5° livello).

Sotto la League Two esistono altri campionati semi-pro e dilettantistici: dalla National League alla Northern Premier, ognuno con i propri sogni di arrivare in cima.


Le competizioni che scaldano l’Isola

  1. Premier League – Il campionato top: 38 giornate di adrenalina pura.
  2. FA Cup – La coppa nazionale più antica del mondo (1871). Possono partecipare oltre 700 club: dalle big ai postini della domenica!
  3. EFL Cup (Carabao Cup) – Solo per squadre professionistiche (dalla Premier alla League Two).
  4. Community Shield – Una partita secca, a Wembley, tra chi ha vinto Premier e FA Cup: è il calcio d’inizio ufficiale della nuova stagione.

La nascita della Premier League

Fino al 1991 la First Division era il massimo campionato. Le società di vertice, però, volevano maggiori introiti da TV e sponsor. Così, nel febbraio 1992, ventidue club si staccarono dalla Football League e fondarono la FA Premier League.

Perché fu una rivoluzione?

  • Diritti TV venduti in tutto il mondo.
  • Stadi moderni e più sicuri (niente reti dietro le porte, posti numerati).
  • Ingresso sempre maggiore di campioni stranieri (Cantona, Zola, Henry… fino ad Haaland e Salah di oggi).

Oggi la Premier vale miliardi di sterline ogni stagione e viene seguita in 200 Paesi: praticamente ogni fuso orario ha il suo telecronista!


Cosa rende speciale la Premier?

  • Velocità: le squadre corrono come se ci fosse un turbo nascosto nei tacchetti.
  • Tifo caldissimo ma famiglie sugli spalti: il mix perfetto di passione e sicurezza.
  • Equilibrio: in dieci anni hanno vinto sei club diversi, e anche l’ultima in classifica può battere la capolista.
  • Storie leggendarie: ricordate il Leicester 2016, campione a sorpresa?

Curiosità da sfoggiare a ricreazione 🏫⚽

  • Il trofeo della FA Cup è rifuso a mano ogni pochi anni per restare scintillante.
  • Il coro “You’ll Never Walk Alone” cantato ad Anfield (Liverpool) nasce… da un musical di Broadway del 1945!
  • Il primo pallone usato in Premier League 1992-93 era ancora in cuoio: con la pioggia diventava pesantissimo!

Che ne pensate?

Vi piacerebbe vedere un “Boxing Day” dal vivo, con partite a Santo Stefano e neve sulle gradinate? Oppure sognate di segnare un gol sotto la “Kop” di Liverpool? Raccontateci sogni, maglie preferite e cori del cuore: il blog aspetta i vostri commenti!


A presto per altre avventure calcistiche… e ricordate: il pallone rotola dove lo spinge la passione!

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